di F.M. e C.F.
Scarcerato. L’arresto di Fazli Ametovsky è stato convalidato mercoledì pomeriggio, ma il gip del tribunale di Spoleto al diciannovenne, che sabato sera ha investito e ucciso Annarita Guerrini di 60 anni ed è poi scappato trascinandola per alcune centinaia di metri, sono stati concessi gli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.
L’auto che ha travolto le 2 donne: fotogallery
Pirata ai domiciliari Il giovane, risultato positivo alla cocaina che ha poi riferito di aver assunto la sera precedente dell’orrendo incidente, è accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso. A Sant’Eraclio (Foligno), precisamente in via Santocchia, ha anche travolto e ferito gravemente un’altra donna che insieme alla vittima stava attraversando la strada. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone, titolare del fascicolo, aveva richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
Omicidio colposo e omissione di soccorso Ametovsky, di nazionalità macedone, era al volante della Bmw e con lui in auto c’erano il fratello, la compagna di lui e il loro figlio di pochi mesi. Nei minuti seguiti all’impatto il giovane non ha fermato l’auto, raggiungendo l’abitazione in cui risiede nei pareggi per fa scendere la donna e il bimbo, a quel punto si è accorto insieme al fratello di aver trascinato la sessantenne per tutto il tragitto. Il fratello ha chiamato il 118 ma, ha riferito, per accelerare i tempi il corpo della sessantenne è stato caricato in auto, ma al momento di avviarsi per l’ospedale il diciannovenne ancora al volante è andato nella direzione opposta, mentre il fratello richiamava il 118 e riusciva a farlo fermare.
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