Lite furibonda – almeno a leggere gli atti giudiziari – in un bar di Corciano dove una donna di 59 anni stava discutendo con la sorella: è intervenuto il cognato «nel tentativo di separare le parti» e lei, per tutta risposta, gli ha sferrato un calcio in faccia buttandogli giù tre denti. «Sferrava un calcio al volto dell’uomo procurandogli l’avulsione traumatica di tre denti», è spiegato nel capo di imputazione della Procura che rappresenta la pubblica accusa nel processo alla 59enne di Perugia. Prosegue l’atto che, rifacendosi al referto del personale medico del pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, racconta delle «lesioni consistite in ‘avulsione canico inferiore sinistro e ponte arcata superiore – trauma cranico minore, dolenza del cuoio capelluto – dolore emitorace destro in sede baso-laterale’». L’imputata viene difesa dall’avvocato Michele Iacomi.

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