La corsa inizia in auto e finisce a piedi, nel riminese. Addosso all’uomo, nascosto tra i canneti, sono stati trovati oltre due mila euro, ma sono ancora sconosciute le cause della sua fuga rocambolesca, durante la quale impatta con un perugino alla guida sull’autostrada
La storia L’uomo è a bordo di una Fiat Marea con il figlio minorenne e un altro uomo quando sta per essere fermato dai carabinieri al casello di Rimini Nord. La manovra improvvisa e poi la fuga contromano. Si tratta di un nomade, G.A., nato in Bosnia Erzegovina nel 1973 e residente a Rimini, con vicende penali a carico, accusato di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, fuga ed omissione di soccorso a seguito di incidente stradale.
La vicenda risale a mercoledì intorno alle 18.30, nella frazione San Vito. Inseguito, dopo aver percorso ad elevata velocità circa 10 chilometri in direzione di Bologna, ha invertito la marcia, dirigendosi verso il casello di Rimini Sud, dove è uscito. Qui ha imboccato contromano la superstrada per San Marino.
Lo scontro con il perugino E’ qui che avviene l’ennesima manovra azzardata, una ulteriore inversione di marcia e lo scontro con una Ford Fiesta guidata da un 34enne residente a Perugia. Il perugino è rimasto ferito, riportando lesioni che sono state giudicate guaribili in dieci giorni.
Tenta di investire l’agente Malgrado i danni riportati dalla Fiat Marea, il nomade ha ripreso la fuga e, bloccato da un’autoradio e da una vettura della stazione di Miramare ha cercato di investire il capo equipaggio dell’autoradio, speronando la macchina degli agenti. Un carabiniere ha esploso un colpo con la pistola d’ordinanza colpendo la ruota destra della Fiat Marea, che si è fermata definitivamente dopo circa un km.
La fuga nei campi Il 38enne, il minore e l’altra persona hanno lasciato l’auto fuggendo nelle campagne circostanti. Con una battuta i carabinieri, supportati anche dai colleghi della compagnia di Riccione, hanno bloccato il nomade che si è nascosto in un canneto a ridosso della statale. Addosso ha 2.200 euro, in banconote di vario taglio, di cui non ha saputo giustificare la provenienza e che sono stati sequestrati. Sono in corso indagini per rintracciare il secondo passeggero

