di Enzo Beretta

È in corso davanti al gup Natalia Giubilei l’udienza preliminare in cui un marocchino di 37 anni è accusato di lesioni gravi per aver sferrato un pugno nell’occhio di un giovane al quale ha rotto gli occhiali da vista e provocato lo scoppio del bulbo oculare. La parte civile, rappresentata dall’avvocato Andrea Castori, ha chiesto un risarcimento di 300 mila euro. Il fatto è avvenuto il 24 maggio 2022 allo Snack Bar di Città di Castello. Il capo d’accusa racconta di lesioni personali «consistite nello scoppio del bulbo oculare con perdita della funzionalità e dell’anatomia del globo».

Aggravante Allo straniero viene contestata anche l’aggravante di «aver cagionato alla persona offesa una malattia di durata superiore a 40 giorni ed esiti permanenti consistenti nell’indebolimento dell’organo della vista». Intorno alle 22 – si legge nell’atto di costituzione di parte civile – «per futili motivi legati ad apprezzamenti che l’indagato aveva fatto nei confronti della mia ragazza che gestisce il bar, sono stato spintonato e colpito con un pugno all’occhio sinistro, mi ha rotto gli occhiali da vista e provocato lo scoppio del bulbo oculare».

Reazione La vittima tentato di reagire all’aggressione e durante il parapiglia i due sono caduti a terra, finché è intervenuta anche la fidanzata. «A causa del pugno il mio cliente si è dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico all’occhio sinistro per trapianto di cornea e del cristallino – spiega l’avvocato Castori -. Le condotte descritte hanno causato una lesione superiore a 40 giorni e postumi permanenti caratterizzati dalla perdita della funzionalità e della anatomia del globo oculare sinistro. Ancora oggi il mio cliente non vede dall’occhio sinistro e dovrà sottoporsi ad ulteriori interventi chirurgici. Ha subito una gravissima menomazione della vista per cui ha diritto al risarcimento del danno biologico e non patrimoniale subito, causato dalla dolosa condotta dell’imputato che lo ha colpito con un pugno all’occhio». Come detto i danni sono stati quantificati in 300 mila euro.