di Francesca Marruco

«Io chiedo. Abuso se ti dico me lo fai o ti denuncio. Quello è abuso no? Quello io non lo farei mai no.. non è da me. Però se lo fai e mi tratti in maniera diversa, dopo anche io se posso..». A parlare è il brigadiere Stefano Tittarelli mentre chiede favori sessuali a una prostituta all’interno della caserma. Tittarelli, ai domiciliari da venerdì scorso per concussione e violenza sessuale, è stato incastrato dai suoi colleghi, che – coordinati dal pm Michele Adragna –  hanno trovato dei file protetti da password nel suo pc.

In caserma E in un di questi file c’è il video in cui il militare – conosciutissimo a Gualdo Tadino in cui è priore della contrada San Martino – si fa praticare un rapporto orale dalla donna e poi ha un rapporto sessuale con lei. Del video, ai fini dell’indagine è stato fondamentale l’audio in cui l’uomo spiega alla prostituta che quello che le sta chiedendo non è abuso. Non è d’accordo il gip Alberto Avenoso, che ha firmato l’ordinanza con cui è stato ristretto ai domiciliari, che scrive: «L’indagato ricevuta la donna per ragioni d’ufficio ( si era rivolta ala pg per aver subito delle molestie telefoniche da un cliente) avvalendosi indubbiamente del potere persuasivo costituito dalla sua qualità di pubblico ufficiale in divisa, dopo un breve colloquio, ne ottiene i favori sessuali».

La ricostruzione del gip «L’uomo – rileva il giudice – esordisce apprezzando precedenti prestazioni sessuali della donna (‘Sai che l’altra volta mi è piaciuto quello che avete fatto?’) Aggiunge immediatamente dopo che per queste cose lui non può pagare perché sarebbe disdicevole per uno nella sua posizione, poi , specificando che per lui il concetto di abuso consisterebbe nel dire ‘ o me lo fai o ti denuncio’ cosa che lui non farebbe mai, aggiunge eloquentemente, Però se lo fai e mi tratti in maniera diversa, dopo anch’io se posso..’prospettandole evidentemente protezione». Inoltre, come spiega il giudice, è di dicembre scorso la scoperta di un ulteriore video in cui un’altra donna che va in caserma per un furto viene costretta ad un rapporto a cui tenta più volte di sottrarsi.

Approfittato della fragilità All’altra ragazza invece, la giovane con «disfunzionalità» mentali, Tittarelli promette «facili e inverosimili» guadagni con la vendita di foto e filmini hard. Anche in questo caso i video mostrano tutto, e nelle trascrizioni sono riportati i tantissimi «non voglio» che la giovane ha tentato di opporre alle «petulanti e ossessive» richieste di rapporti orali che la ragazza non vuole praticargli. Per il giudice, anche in questo caso, «non c’è dubbio che l’uomo, forte della sua posizione di autorevolezza» «abbia approfittato della palese fragilità emotivo/ relazionale della vittima per ottenere i favori sessuali». L’uomo, ai domiciliari nella sua casa di Gualdo Tadino, verrà interrogato nei prossimo giorni  dal gip Alberto Avenoso. Intanto l’avvocato Nicola Di Mario sta già preparando il ricorso al Riesame.