di Francesca Marruco
Due degli albanesi responsabili dell’accoltellamento in piazza Danti dell’otto maggio scorso sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile della questura di Perugia insieme ai militari del reparto operativo – nucleo investigativo del comando provinciale dell’Arma. Uno di loro è stato bloccato sabato 26 maggio a Trieste mentre era in procinto di prendere un autobus per lasciare l’Italia. L’altro invece è stato arrestato a Perugia, in piazza Grimana lunedì 27 maggio nel tardo pomeriggio.
Accuse Entrambi sono accusati di concorso in tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dall’aver commesso il fatto in più di tre persone . Ci sono infatti altri uomini che al momento risultano ricercati. Per tutti c’è un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Perugia Alberto Avenoso su richiesta del pubblico ministero Angela Avila.
Indizi gravi e concordanti Contro gli albanesi ci sono risultanze investigative del lavoro congiunto di polizia e carabinieri. C’è il riconoscimento del tunisino ferito che ha indicato agli inquirenti le facce dei suoi aggressori e ci sono altri elementi tecnici che hanno spinto il giudice ad emettere l’ordinanza con misura cautelare in carcere.
I fatti In manette per ora sono finiti S.R. e S.A., entrambi dell’85, entrambi pregiudicati con precedenti specifici relativi al traffico di stupefacenti. Entrambi la sera dell’otto maggio scorso erano in piazza Danti in centro a Perugia. Entrambi hanno preso parte alla violenta aggressione ai danni del tunisino poi ricoverato in gravi condizioni in ospedale a Perugia. Uno di loro si trova attualmente nel carcere di Trieste mentre l’altro è in una cella del carcere di capanne. Continuano le ricerche degli altri uomini destinatari dell’ordinanza in carcere.

