di Fra. Mar.
Se la polizia e gli uomini della guardia di finanza che si trovavano in quel punto non fossero intervenuti tempestivamente per contenere, dividere e allontanare le due tifoserie del Perugia e del Pescara, a quest’ora probabilmente il bilancio dei feriti racconterebbe un’altra storia. Perché come è vero che un reale contatto non c’è stato, è pur vero che le intenzioni erano quelle e che i tifosi si sono lanciati da una parte e dall’altra sassi e bottiglie.
Vigilessa in ospedale Anche un’agente della polizia municipale di Perugia, che in quel momento stavano cercando di dirigere il traffico per porre rimedio alla situazione è stata colpita con una bottigliata. La vigilessa è anche andata al pronto soccorso per farsi controllare e medicare e da lì è stata dimessa con una prognosi di 3 giorni per contusione.
Innesco All’indomani degli scontri al Curi, non è ancora del tutto chiarito cosa abbia innescato il tutto. C’è chi dice che i tifosi del Pescara avrebbero lanciato una bomba carta verso quelli del Perugia, e tutto quello che è successo dopo è stata una rappresaglia. Ma al momento, la versione più accreditata è quella che l’input per gli scontri sia venuto da un gruppetto di tifosi del Perugia, giovani che non fanno parte degli ultrà, che si erano preparati sulla rampa che da via Cortonese porta a viale Centova. L’assembramento era stato notato dalle forze dell’ordine, che stavano bonificando il percorso per il passaggio della carovana dei tifosi ospiti, tanto è vero che gli agenti della questura avevano già dato l’ordine di far allontanare quei ragazzi.
Scontro Sul posto in quel momento si trovavano i militari della guardia di finanza e infatti sono stati loro insieme ai poliziotti ad intervenire per primi quando è successo il tutto. Dopo il lancio di una bomba carta verso l’autobus dei tifosi ( una prima parte di tifosi del Pescara con auto private era passata senza problemi), il mezzo si è fermato e sono scesi una ventina di tifosi del Pescara. Entrambe le tifoserie volevano uno scontro e si sono lanciate contro sassi e bottiglie. La polizia e la guardia di finanza che era lì fortunatamente hanno evitato conseguenze peggiori.
