Un ristoratore di Perugia controlla il green pass dei clienti (foto archivio Umbria24)

Dopo quasi una settimana di rodaggio scattano i controlli sul green pass anche in Umbria. Le prefetture di Terni e Perugia hanno convocato i comitati provinciale per definire i servizi da attuare a partire dal weekend in arrivo per verificare che all’interno dei locali venga effettivamente fatto accomodare chi può esibire il certificato verde rilasciato anche dopo la prima dose o all’esito di un tampone negativo fatto nelle 48 ore precedenti.

Scattano i controlli sul green pass Al centro dei controlli ci saranno ristoranti, palestre, luoghi chiusi frequentati soprattutto dai giovani. La fase operativa è scattata dopo il via libera del Viminale che, martedì sera, con una circolare del capo di gabinetto del ministero dell’Interno, il prefetto Bruno Frattasi, ha fissato tutte le regole, comprese multe e sanzioni. Nelle ore successive, poi, è stato il capo della polizia Lamberto Giannini a trasmetterla alle prefetture e questure per «l’immediata applicazione». Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera la linea è quella di far svolgere alle forze di polizia i controlli in divisa, ma la raccomandazione è di agire con discrezione.

Multe fino a mille euro. Rischio denuncia per falso Già nei giorni scorsi è stato chiarito che i ristoratori e i titolari delle altre attività sono obbligati a chiedere il green pass ai clienti, ma non il documento di identità a meno che non «appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione». Le sanzioni amministrative per chi viene trovato all’interno di locali, sale giochi, palestre, centri sociali e ricreativi senza green pass vanno da 400 a mille euro, mentre potrebbe incappare in una denuncia penale per falso chi dovesse cimentarsi nella contraffazione del certificato. La multa, comunque, scatta anche a carico del gestore dell’attività: colui che non controlla il possesso del green pass rischia una sanzione da 400 a mille euro, mentre se la stessa violazione amministrativa viene contestata tre volte in tre giorni differenti il questore potrebbe anche scattare la chiusura.

Luoghi del green pass Per decreto i luoghi da controllare sono: servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

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