L'assessore Vincenzo Riommi

di Francesca Marruco

Quando il dubbio non è supportato da prove e il sospetto non ha le gambe per diventare reato, arriva il momento di fermarsi. Adesso è ufficiale. E dopo un tempo lunghissimo, che aveva fatto ipotizzare altri possibili scenari, la procura della Repubblica di Perugia ha depositato alla cancelleria del gip di Perugia la richiesta di archiviazione per l’assessore Vincenzo Riommi, il consigliere del Pd Luca Barberini e altre cinque persone nell’ambito dell’inchiesta nota col nome di ‘sanitopoli’. I magistrati titolari dell’indagine Massimo Casucci e Mario Formisano, hanno firmato la richiesta che adesso verrà esaminata da un giudice.

L’accusa Vincenzo Riommi, attuale assessore allo sviluppo economico della giunta Marini, era finito nel registro degli indagati nell’ambito della procedura di assunzione di alcuni giovani nella partecipata della Regione Webred. Le assunzioni finite sotto la lente d’ingrandimento della procura di Perugia erano sette e avevano fatto finire indagati anche Luca Barberini e altri cinque. «Tali persone – stava scritto tra l’altro nell’avviso di conclusione delle indagini – partecipavano alla procedura di selezione per la Asl3 da adibire al servizio di front office, presso i punti Cup, l’esito di tale selezione era già stato predeterminato in quanto Riommi Vincenzo aveva assicurato i predetti candidati in ordine al superamento della prova selettiva».

Difesa Ma Riommi, indagato per abuso d’ufficio, ha sempre respinto queste accuse. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini ( che risale all’agosto 2011) aveva chiesto di essere ascoltato dai magistrati e in quella sede, affiancato dal suo avvocato Nicola Di Mario, spiegò che lui non aveva favorito nessuno nei concorsi. All’epoca, l’interrogatorio avvenne più di un anno fa, Riommi spiegò di non conoscere nemmeno alcuni componenti della commissione che, stando all’allora ricostruzione dell’accusa, avrebbe influenzato.

La storia Riommi si dimise dalla carica di assessore alla sanità della giunta Marini nell’autunno del 2010, quando esplose il caso ‘Sanitopoli’ ,senza neanche essere ancora iscritto nel registro degli indagati. Lo precisò all’epoca una nota della procura della Repubblica. La sua iscrizione come indagato divenne di dominio pubblico con l’avviso di conclusione delle indagini. Adesso la sua posizione e anche quella di altri sei indagati nel filone Webred, potrebbe essere vicina alla definitiva chiusura. Ben diversa da quella richiesta dagli stessi magistrati per l’ex governatrice dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, la sua ex capo di gabinetto Sandra Santoni e l’ex dirigente della Asl 3 di Foligno Gigliola Rosignoli, per cui vogliono il processo.

One reply on “Sanitopoli, la procura chiede l’archiviazione per l’assessore Riommi e altri sei. Deciderà il gip”

  1. conoscendoli, non avevo dubbi: sono persone oneste, a Foligno lo sanno tutti;
    del resto basta guardare il loro tenore di vita, rapportandolo ai redditi,
    la giustizia italiana è lenta, ma giusta

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