di Iv. Por.
La Corte d’appello di Perugia ha confermato la condanna ad otto mesi di reclusione inflitta dal tribunale all’ex governatrice dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, coinvolta nell’inchiesta sulla cosiddetta ‘Sanitopoli’. L’ex presidente era accusata di falso ideologico in relazione ad una delibera di Giunta del marzo 2010 che autorizzava alcune Asl ad assumere personale. Per l’ex assessore regionale alla Sanità, Maurizio Rosi, la pena è stata aggravata: 9 mesi e 15 giorni.
Gli altri condannati Condannati anche l’ex direttore generale della Sanità Paolo Di Loreto (9 mesi e 15 giorni) e l’ex funzionario del servizio affari generali e amministrativi Giancarlo Rellini (otto mesi e 15 giorni). I reati contestati a vario titolo dalla procura generale, rappresentata in aula dal pg Giuliano Mignini, riguardavano l’abuso d’ufficio, il falso ideologico e quello materiale. La decisione del collegio (presieduto da Ferdinando Pierucci, a latere Battistacci e Venarucci) è arrivata al termine di una camera di consiglio durata circa tre ore.
Atti alla procura La Corte d’appello ha disposto la trasmissione degli atti in procura per valutare eventuali irregolarità nei contenuti del verbale della giunta regionale riguardo l’approvazione di alcune delibere.
