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Il cantiere sequestrato

Un cantiere edile in un’area agricola di San Gemini è stato sequestrato per presunti abusi edilizi e gestione illecita di rifiuti speciali. Il proprietario del terreno, titolare anche dell’impresa incaricata dei lavori, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Terni. Gli accertamenti, condotti dai carabinieri forestali di Terni, hanno portato alla luce la demolizione di due fabbricati colonici e di altri manufatti pertinenziali, seguita dalla realizzazione delle fondazioni di un nuovo edificio senza il necessario permesso di costruire.

Il controllo L’intervento riguardava una superficie di circa 700 metri quadrati. Secondo quanto ricostruito dai militari, la nuova costruzione era prevista in una posizione diversa rispetto a quella degli edifici preesistenti; una modifica che, per caratteristiche e portata, è stata ricondotta alla ristrutturazione urbanistica e che richiedeva uno specifico titolo edilizio. Durante il sopralluogo è stata riscontrata anche l’assenza del cartello informativo obbligatorio nel cantiere. Le verifiche hanno inoltre accertato l’impiego di materiali provenienti dalla demolizione dei vecchi fabbricati per riempire le fondazioni, anziché utilizzare il materiale inerte previsto. Si tratta di rifiuti speciali derivanti da attività di costruzione e demolizione, riconducibili a miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, che sarebbero stati depositati e utilizzati impropriamente nell’area.

Sequestro Alla luce delle violazioni contestate, i militari hanno sequestrato le fondazioni in corso di realizzazione per impedire la prosecuzione dei lavori. Al proprietario, che è anche titolare dell’impresa esecutrice, vengono contestate la gestione illecita di rifiuti nell’ambito di un’attività imprenditoriale e l’esecuzione di interventi edilizi in assenza del permesso di costruire. Per le ipotesi di reato contestate, la normativa prevede, rispettivamente, l’arresto da quattro mesi a un anno e tre mesi e un’ammenda fino a 34.666,67 euro per la gestione illecita dei rifiuti; per gli interventi edilizi senza titolo, l’arresto fino a due anni e un’ammenda fino a 51.645 euro.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.