Dodici chihuahua con passaporto straniero e cinque cuccioli appena nati sono stati sequestrati in un allevamento di San Gemini con tanto di denuncia alla proprietaria per detenzione in allevamento abusivo. L’operazione è stata messa a segno degli agenti della polizia di Stato.
Cuccioli con passaporto straniero Il controllo della polizia è scattato nell’ambito di controlli mirati al commercio illegale di animali destinati alla vendita in internet. Gli agenti nei giorni scorsi hanno individuato un allevamento abusivo nel comune di San Gemini. Gli investigatori della squadra mobile hanno effettuato un sopralluogo, giovedì scorso, insieme al personale dell’Asl e al Presidente dell’associazione Eital Onlus (Ente italiano Tutela Animali e Lupo). Lì sono stati trovati dodici chihuahua con passaporto straniero e cinque cuccioli appena nati, tenuti in parte in tre gabbie sovrapposte in una stanza maleodorante di 30 metri e gli altri in una piccola struttura fatiscente, entrambi gli ambienti privi dei requisiti previsti dalla legge in materia.
Denuncia La titolare è una ragazza italiana di 27 anni che ha dichiarato agli agenti di essere un’allevatrice. Per lei è scattata la denuncia per detenzione in allevamento abusivo, in quanto, visto che la struttura è ignota alle autorità sanitarie, i cani non potevano usufruire di cure ad assistenza adeguate. I cuccioli sono stati sequestrati ed affidati all’associazione Eital, mentre le indagini continuano da parte della polizia per individuare eventuali traffici illegali internazionali di animali destinati ad essere venduti in internet. Un commercio sempre più diffuso ed organizzato, a danno di incauti acquirenti e soprattutto degli animali.
