di Fra. Mar.
Hanno rinunciato a discutere davanti al tribunale del Riesame perché, anche in caso di esito positivo, la decisione dei giudici non avrebbe influito sull’attuale status dell’avvocato Rosa Federici, in carcere per un aggravio della misura cautelare. Il ricorso al Riesame era stato infatti presentato contro la prima ordinanza agli arresti domiciliari. Di qui la decisione di rinunciarvi e procedere diversamente. Adesso l’avvocato Nicola Di Mario, che assiste la Federici insieme ad una legale pugliese, farà istanza di revoca della misura al gip di Perugia Giangamboni.
Era stato lo stesso giudice a scrivere nell’aggravio della misura che: «in considerazione della qualifica professionale dell’indagata non è possibile attribuire la condotta posta in essere alla mancata comprensione della portata dei divieti imposti», tra cui quello di comunicare con terze persone non familiari. E’ anche per questo che il gip Carla Giangamboni ha emesso un’ulteriore ordinanza a carico dell’avvocato Rosa Federici. L’aggravio della misura cautelare che l’ha portata in carcere, è stato chiesto dal pm Paolo Abbritti dopo che i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Perugia avevano preso nota del comportamento tenuto dalla Federici.
Il fatto Lo riassume il gip nell’aggravio della misura: «Rilevato che subito dopo l’espletamento dell’interrogatorio di garanzia ( nel quale la stessa si era avvalsa della facoltà di non rispondere) ha reso un’ampia intervista alla giornalista Francesca Marruco, nella quale ha trattato la materia dei procedimenti a suo carico, spiegando argomentazioni difensive di vario genere».
Divieti E visto che le era stato proibito di comunicare con persone diverse dai suoi legali o dai familiari conviventi, e che, «nessuna autorizzazione a rilasciare l’intervista era stata richiesta» e che «tra le comunicazioni vietate rientrano indubbiamente le interviste, in quanto strumenti di particolare diffusività, come tali idonei a veicolare messaggi e ad influenzare – direttamente o indirettamente – le indagini», il gip ha disposto che la Federici venisse portata in carcere, vista la condotta posta in essere «grave e tale da denotare assoluta inadeguatezza di ogni misura diversa da quella carceraria a tutelare le ravvisate esigenze».
