di Enzo Beretta
Un iraniano di 65 anni è stato rinviato a giudizio con l’accusa di circonvenzione di incapace. Viene ritenuto responsabile di aver «approfittato dello stato di deficienza psichica» di un’anziana di 69 anni indotta a porre in essere atti di disposizione patrimoniale in suo favore per un ammontare complessivo di circa 250 mila euro.
Le accuse Nelle carte della Priocura di Perugia si parla di case vendute, ma anche di bonifici, assegne emessi, titoli azionari dismessi, prestiti sottoscritti e cessione di 1/5 della pensione. Tra i due – si apprende nei corridoi del tribunale dall’avvocato Federico Bettelli che difende l’imputato – esisteva un rapporto di affetto e di amicizia. Prima, certamente, delle denunce e delle controversie in tribunale che hanno portato la persona offesa ad avanzare una richiesta di risarcimento di 250 mila euro.
