di Chia.Fa.
Da Sant’Anatolia di Narco a Norcia, l’ipotesi che il riequilibrio dell’Umbria possa consegnare la Valnerina alla Provincia di Terni non piace affatto ai sette sindaci che, in una nota congiunta, hanno, prima, bollato lo scenario come «dannoso e anacronistico» e, poi, richiamato tutti i soggetti coinvolti, dalla Regione fino ai vicini di Spoleto e Foligno, a un maggiore coinvolgimento dei territori nei percorsi di riorganizzazione.
Valnerina: «Non siamo rappresentati nel Cal» Anche perché nel Consiglio delle autonomie locali (Cal) «parti importanti dell’Umbria non trovano la minima espressione e pertanto – si legge nel documento unitario – le decisioni sul riequilibrio territoriale non possono essere delegate». Da Cascia, Norcia, Cerreto di Spoleto, Preci, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco e Poggiodomo, insomma, si cerca di dare voce a un territorio che «per la propria marginalità sente maggiormente le ripercussioni» del delicatissimo periodo.
Il richiamo a Benedetti e Mismetti E in questo senso non è stato visto di buon occhio, lo scatto in avanti di Spoleto e Foligno che con una nota congiunta a firma dei due primi cittadini si sono affrettati a mettere i paletti al deficit di partecipazione che la manovra di riassetto istituzionale potrebbe registrare. «Condividiamo le conclusioni dell’intervento ma avremmo preferito essere coinvolti affinché le posizioni si concretizzassero in un documento unitario concertato con le istituzioni di quest’area, visti i profondi legami storici e culturali che da sempre ci uniscono e considerato il progetto ‘area vasta’, di cui la nostra realtà è parte fondamentale».
No a Terni Sulla riforma delle Province, invece, scrivono: «Riteniamo fortemente sbagliato e inopportuno l’ipotesi di spostare porzioni di territorio e comunità verso Terni, con cui di fatto non ci sono relazioni forti come quelle create negli anni con Perugia. Siamo, comunque, disponibili a ragionare insieme per costruire una regione in grado di affrontare le ambiziose sfide dei prossimi anni».


Comments are closed.