di Ivano Porfiri
«Il 2014 sarà l’anno della caccia ai capitali riciclati». Ad annunciarlo il comandante della guardia di finanza dell’Umbria, il generale Cristiano Zaccagnini (insieme ai comandanti provinciali Vincenzo Tuzi di Perugia e Amedeo Farruggio di Terni) nel corso della conferenza stampa con cui è stato tracciato il bilancio dell’attività del corpo nel 2013.
Anno difficile «Quello passato è stato un anno difficile – ha esordito Zaccagnini – dal punto di vista della situazione generale, ma in queste fasi è ancora più importante il ruolo della guardia di finanza nella difesa dell’economia sana, contro chi usa strumenti illeciti come il lavoro nero o l’evasione fiscale anche per avere un vantaggio concorrenziale. La gdf è a disposizione delle imprese e delle persone che vogliono concorrere lealmente sul libero mercato, per questo faccio un appello ai cittadini: se venite a conoscenza di fatti potenzialmente illeciti su cui possiamo indagare, non esitate a contattare il nostro numero 117».
Lotta al riciclaggio Tanti i fronti su cui operano le Fiamme gialle, ma la priorità del momento è la lotta ai capitali riciclati. «Dal nostro comando – ha spiegato il generale – ci è arrivato l’input per incrementare le attività di verifica sulle operazioni sospette che potrebbero nascondere il riciclaggio di capitali illeciti». Nel 2013 sono stati 5 i controlli antiriciclaggio andati a segno, con movimentazioni di denaro ‘sporco’ venute alla luce per 2 milioni di euro. Ora al comando di via Settevalli sono arrivate 130 segnalazioni su cui investigare, inoltrate attraverso la Banca d’Italia da banche, notai, commercialisti, obbligati dalla legge a denunciare movimentazioni sospette. «Nelle operazioni dello scorso anno – ha precisato Zaccagnini – non abbiamo riscontrato capitali provenienti dalla criminalità organizzata, ma denaro frutto di altre attività illecite».
Evasione fiscale Lo scorso anno la lotta all’evasione ha portato, invece, la gdf ad eseguire 1.450 ispezioni contabili, di cui 567 verifiche fiscali e 883 controlli di altro genere: recuperati a tassazione redditi per oltre 264 milioni di euro e Iva per 200 milioni. Sequestrati beni per 14 milioni attraverso lo strumento «particolarmente efficace» del sequestro per equivalente. Tra evasori totali o paratotali, individuate denunciate 256 persone con 157 milioni di euro recuperati a tassazione. Le violazioni all’emissione di scontrini fiscali accertate sono state 1.143 su 4.500 controlli.
Denaro all’estero Fronte contiguo a quello del riciclaggio e all’evasione fiscale è la lotta all’esportazione di denaro all’estero. Nel 2013 scoperti 2,8 milioni di euro inviati soprattutto verso ‘paradisi fiscali’ come la Svizzera, Madeira, Lussemburgo e Lichtenstein.
Spesa pubblica Sul fronte della spesa pubblica, 53 i casi di frode al bilancio degli enti pubblici venuti alla luce per un valore di oltre 500 mila euro e 20 persone denunciate. Scoperti anche 48 casi di indebita percezione di contributi comunitari per oltre 720 mila euro di importo con 16 denunce. In particolare, per ciò che riguarda la sanità, eseguiti 49 controlli in materia di ticket e riscontrate irregolarità nel 78% dei casi (specie per violazioni legate a prestazioni intramoenia). Le violazioni per prestazioni sociali agevolate sono, invece, il 53% dei 104 controlli eseguiti. Le attività su segnalazione della Corte dei conti hanno permesso, poi, di accertare un danno erariale per 3,7 milioni di euro da parte di 125 soggetti.
Contraffazione e lavoro nero In tema di difesa del libero mercato, la gdf ha sequestrato 134 mila prodotti contraffatti o non in regola con i marchi comunitari e denunciato 42 persone. Scoperti 336 lavoratori in nero.
Droga Infine, la finanza ha sequestrato complessivamente 16,3 kg tra hashish e marijuana e circa 2,2 kg tra eroina e cocaina. Nei 127 controlli antidroga, 18 gli arresti, 9 denunce e 85 segnalati come ‘assuntori’.
