A destra Lamberto Lucaccioni

di Fra. Mar. e Dan. Bo.

Un ragazzo di 16 anni originario di Città di Castello, Lamberto Lucaccioni, figlio di un farmacista della città altotiberina, è morto dopo aver preso una pasticca di ecstasy nella discoteca di Riccione Cocoricò. La terribile tragedia è accaduta domenica notte. Intorno alle quattro al 118 è arrivata la richiesta di aiuto per un ragazzino che si era sentito male mentre ballava all’interno di quello che è uno dei più noti locali della riviera. I sanitari del 118 quindi, dopo avergli prestato le prime cure sul posto, lo hanno portato immediatamente all’ospedale Ceccarini, dove poi è stato ricoverato in terapia intensiva. Ma è stato purtroppo tutto inutile perché qualche ora dopo il giovane è morto per un arresto cardiaco.

Il racconto degli amici A raccontare ai carabinieri della compagnia di Riccione intervenuti sul posto che la vittima aveva assunto mdma sono stati gli altri amici che erano con lui. Una comitiva di minorenni che da Città di Castello si era spostata a Riccione per una serata nella famosa discoteca. Nel corso della notte la famiglia del giovane è stata avvertita e ha raggiunto l’ospedale di Riccione Il magistrato di turno ha già disposto l’autopsia, mentre i carabinieri stanno indagando (per morte in conseguenza di altro reato, ossia lo spaccio) per risalire a chi abbia ceduto la droga al ragazzino, che era figlio unico e che giocava a calcio nelle giovanili della società Madonna del latte.

PROFILO COCORICÒ A LUTTO. SINDACO: «PRONTI A DECISIONI RADICALI»

La ricostruzione Lamberto Lucaccioni era in vacanza ospite di una famiglia di amici (e non con i propri genitori come appreso in un primo momento) a Pinarella di Cervia. Poi, sabato sera, insieme ad altri due amici ha deciso di prendere il treno per Riccione e di andare a passare la notte al Cocoricò. Qui, secondo quanto ricostruito al momento, ha preso la pasticca di ecstasy risultata fatale e ha accusato il malore. Lucaccioni si è sentito male di fronte agli amici, che lo hanno subito soccorso trasportandolo fuori dal Cocoricò, dove c’è sempre un’ambulanza con dei medici a bordo pronti a intervenire. I carabinieri in queste ore stanno cercando di capire dove il giovane tifernate abbia comprato la droga e se poi, all’interno della discoteca, abbiano anche bevuto alcol. I militari poi stanno anche valutando l’ipotesi di sospendere l’attività del locale (provvedimento da richiedere al questore o al Comune), che ha aggiornato la foto di copertina mettendone una completamente nera in segno di lutto.

CASTELLO, COMUNITÀ SCONVOLTA

Bacchetta «Ora – dice il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta – serve rispetto del dolore e della memoria». Bacchetta ha espresso il cordoglio dell’intera comunità tifernate alla famiglie e in particolare «al padre di cui – ha detto – conosco la profonda dirittura morale. Chiedo a tutti rispetto per il dolore indicibile che i genitori del ragazzo oggi devono affrontare. Astenersi dal divulgare commenti e informazioni che nulla tolgono o aggiungono al dramma di questa morte ingiustificabile è l’unico modo per rispettare la memoria del ragazzo appena sedicenne e chi oggi ha perso un figlio».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.