Due rapine in poche ore. La prima ai danni di un operaio 53enne, sequestrato e costretto a consegnare tutto l’oro di famiglia. La seconda invece è avvenuta fuori da un bar della periferia di Terni e ha come vittima una donna sulla sessantina. In entrambi i casi sarebbe stata utilizzata una pistola per minacciare i malcapitati. Per i due brutali episodi sono stati arrestati tre giovani, tutti sulla ventina.
Rapine e minacce La prima rapina ha come sfortunato protagonista un operaio ternano di 53 anni, agganciato da due dei ragazzi che sfruttando la sua attività da massaggiatore, pubblicizzata anche online. Una volta concordato il prezzo, si sono dati appuntamento fuori da un bar. Ma non appena arrivato, l’uomo è stato fatto salire a bordo di un’auto guidata da un terzo complice. Come riportato dal quotidiano Il Corriere dell’Umbria, non ci è voluto molto perché i tre palesassero le loro vere intenzioni. Il 53enne infatti, con una pistola puntata, viene percosso e intimato di consegnare loro soldi tramite bonifico bancario. Bonifico che però l’operaio non è stato in grado di fare. Parte così la chiamata alla moglie, alla quale l’uomo chiede di raccogliere tutto l’oro che c’è in casa. Giunti sotto all’abitazione, a scambio avvenuto, il malcapitato viene lasciato lì in stato di choc mentre i tre si dileguano a tutta velocità.
Due colpi in poche ore A distanza di un paio di giorni, la banda torna in azione. Questa volta la malcapitata è una sessantenne che sta uscendo da un bar in zona viale Brin. La donna viene avvicinata da uno dei tre che gli punta al petto la pistola. E viene costretta a consegnare la borsa, ottenuto il bottino – qualche spicciolo – l’aggressore si allontana a bordo della stessa auto nella quale avevano minacciato l’operaio 53enne poche ore prima. Secondo le prime informazioni apprese, la prima rapina è contestata a tutti e tre i ventenni, mentre la seconda solo a due di loro. Nel frattempo, riporta Il Corriere dell’Umbria, i malviventi sono stati arrestati e sottoposti a interrogatorio.
