di Chiara Fabrizi
C’è anche un secondo indagato per la morte dell’imprenditore Renzo Gatti, 54 anni, schiacciato da un muletto sabato sera. Si tratta della moglie dell’autotrasportatore amico della vittima, già iscritto nel registro con l’accusa di omicidio colposo aggravato dalla violazione di norme antinfortunistiche. Il coinvolgimento della donna nell’inchiesta, a carico della quale viene ipotizzata la stessa contestazione, è un atto dovuto, perché a lei è intestata la ditta e lei è la proprietaria del camion su cui sabato sera il marito e Gatti stavano caricando il muletto quando, questo è emerso dai rilievi, una delle fasce con cui era stato imbracato ha ceduto. Nelle ultime ore il sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti ha anche proceduto a disporre l’autopsia, conferendo l’incarico al medico legale Sergio Scalise. L’esame sulla salma di Gatti sarà eseguito mercoledì e servirà a cristallizzare la causa di morte dell’imprenditore. Il pm ha anche individuato come parti offese sette tra genitori, moglie e figli della vittima.
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