di Iv. Por.
Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere per altrettanti rapinatori, tutti in età compresa tra i 26 anni del più giovane ai 58 del più vecchio: 4 perugini, un ternano, tre bresciani. Ad emetterle il gip del Tribunale di Arezzo Annamaria Loprete su richiesta del sostituto procuratore Ersilia Spena titolare delle indagini su una serie di colpi messi a segno dal 2000 al 2009 in banche e uffici postali di Arezzo, Fabro in provincia di Terni e Cesena.
Modus operandi In base a quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Arezzo, il modus operandi era sempre lo stesso. Secondo quanto emerso il basista, uno scassinatore professionista perugino, faceva il sopralluogo forando le porte. Questo permetteva ai rapinatori, qualche giorno dopo, di arrivare sul posto e forzare leggermente le porte di servizio con un grimaldello, sorprendendo cosi’ i dipendenti di banche e uffici postali che venivano minacciati con la pistola e chiusi in bagno dopo i colpi. Terminato il sopralluogo, dopo qualche giorno, veniva effettuato il colpo.
Il punto di partenza L’operazione «Lock drilled» che ha portato all’arresto di nove persone per rapine messe a segno nelle province di Arezzo, Terni e a Cesena, è partita da due episodi avvenuti a pochi giorni di distanza nell’aretino. Nel primo caso il 27 dicembre del 2009 vennero arrestate a Terontola (Arezzo) due persone sorprese mentre stavano praticando un foro sulla porta d’emergenza della Banca Popolare di Cortona. Il 4 dicembre del 2009 era stato invece rapinato l’ufficio postale di Tegoleto (Arezzo), in questo caso i banditi erano entrati dalla porta d’emergenza sulla quale erano stato praticato un foro qualche millimetro sotto l’alloggiamento della chiave, verosimilmente con un trapano. Vicino alla porta i carabinieri ritrovarono anche un piccolo grimaldello utilizzato per forzare la stessa porta. In breve i militari dell’Arma appurarono che i due colpi, quello fallito e l’altro andato a segno, avevano la stessa matrice e da lì sono partite le indagini che hanno portato a nove ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Arezzo Annamaria Loprete eseguite venerdì e a undici persone indagate. Tra i due arrestati di Terontola i carabinieri hanno scoperto che uno di loro era tra gli autori della rapina a Tegoleto. Diciotto le rapine sotto la lente dei carabinieri.
Gli arrestati In manette sono finiti: P. F. 56enne della provincia di Perugia; V. F. 62enne della provincia di Perugia; C. A. 37enne della provincia di Terni; L. P. 61enne della provincia di Perugia; G. W. 58enne della provincia di Perugia; L. G. 47enne della provincia di Brescia; M. M. 40enne della provincia di Brescia; Z. G. 49enne della provincia di Brescia; A. F. 26enne della provincia di Caserta.
Banche e uffici postali rapinati
1) BANCA ARETINA CREDITO COOPERATIVO DI AREZZO, VIA MARTIRI DI CIVITELLA N.11, COMMESSA L’11.07.2000. Tre persone con il volto travisato e armate di pistola, si impossessavano di lire 181.399.912, rinchiudendo impiegati e clienti nel locale bagno;
2) MONTE DEI PASCHI DI SIENA, FILIALE DI FABRO SCALO (TR), COMMESSA IL 06.11.2000. Tre persone con il volto travisato ed armate di pistola, si impossessavano di lire 60.000.000, rinchiudendo impiegati e clienti nel locale bagno;
3) BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEL TRASIMENO FILIALE DI MOIANO, DEL COMUNE DI CITTA’ DELLA PIEVE (PG) COMMESSA IL 20.07.2001. Tre persone col volto travisato ed armate di pistole ed una spranga di ferro, si impossessavano di assegni bancari e circolari, nonché di tre libretti di risparmio in bianco. Nella circostanza, uno degli impiegati veniva rapinato della somma di lire 230.000;
4) CASSA DI RISPARMIO DI CESENA (FC) AGENZIA 4 DI VIA VIAREGGIO 121, COMMESSA IL 19.06.2007. Tre persone col volto travisato ed armati di coltello, si impossessavano di euro 36.000, rinchiudendo gli impiegati e i clienti presenti nel locale bagno;
5) MONTE DEI PASCHI DI SIENA, FILIALE DI LEVANE DEL COMUNE DI MONTEVARCHI (AR), COMMESSA IL 13.08.2007. Tre persone col volto travisato ed armate di coltelli, si impossessavano della somma di euro 128.000, rinchiudendo gli impiegati presenti nel locale bagno;
6) UFFICIO POSTALE DI TEGOLETO DEL COMUNE DI CIVITELLA IN VAL DI CHIANA (AR), COMMESSA L’ 11.01.2008. Tre persone col volto travisato ed armate di pistola, si impossessavano della somma di euro 21.634, rinchiudendo l’impiegata nel locale bagno;
7) BANCA TERCAS DI CESENA, COMMESSA L’ 11.02.2008. Due persone col volto travisato, armate di una pistola e un coltello, si impossessavano della somma di euro 25.000, rinchiudendo gli impiegati presenti nel locale bagno;
8 ) UFFICIO POSTALE DI TEGOLETO DEL COMUNE DI CIVITELLA IN VAL DI CHIANA (AR), COMMESSA IL 04.12.2009. Due persone col volto parzialmente travisato ed armate di pistola, si impossessavano di euro 9.628,64.
Altre dieci rapine Sono state inoltre individuate altre dieci rapine commesse nel centro Italia, con le stesse modalità, per le quali sono indagate complessivamente altre undici persone, tutti perugini e bresciani. Secondo i carabinieri le due bande avevano un unico basista, perugino, che effettuava i sopralluoghi. Non è un caso che i colpi hanno tutti come baricentro la città di Perugia dove l’uomo risiede. Nove invece le rapine sventate, probabilmente ascrivibili alle stesse bande. In questo caso gli investigatori hanno trovato i fori sulle porte che il basista aveva già praticato prima che le bande potessero compiere le rapine. Le banche prese di mira sono in provincia di Macerata, Arezzo, Ascoli Piceno, Terni e Rimini.

