La villa dove è avvenuta la rapina

di Fra. Mar.

Proseguono a tutto campo le indagini dei carabinieri per stanare i rapinatori che martedì sera hanno fatto irruzione nella villa di Luigi Bico a Todi. I militari di Todi e insieme a quelli di Perugia non tralasciano alcuna pista per trovare chi ha minacciato, picchiato e legato due anziani nella loro abitazione.

Ancora in ospedale   Luigi Bico intanto si trova ancora ricoverato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. E ci rimarrà per qualche giorno, almeno 4, secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del nosocomio.  Lo ha comunicato il prof Carlo Cagini, direttore della clinica di oculistica del S.Maria della Misericordia  dopo  aver esaminato l’esito  degli accertamenti cui l’uomo è stato sottoposto.

Frattura dell’iride   «Il paziente -ha  detto il professor Cagini  all’Ufficio Stampa dell’ Azienda Ospedaliera- ha riportato la frattura dell’iride  dell’occhio destro, che  presenta anche a  distanza di tempo  dal trauma, una significativa  emorragia ,che potrebbe riassorbirsi  dopo opportune terapie, nel giro di qualche giorno». Scongiurata invece l’ipotesi di un distacco della retina.

Aggredito   Lo hanno colpito duramente, senza considerare di avere a che fare con un uomo anziano. Fortunatamente sia lui che la moglie non  hanno opposto troppa resistenza, e anzi, hanno detto quasi subito dov’era la cassaforte, dov’erano le chiavi per aprirla. Hanno consegnato loro gli oggetti preziosi che avevano addosso. Alla signora Mirella i banditi hanno portato via tutto, tranne la fede.

Notizie  Certamente i rapinatori sapevano che in quella casa potevano trovare soldi e gioielli. Certamente sapevano che c’era una cassaforte. E che in qualche modo potevano neutralizzare le riprese delle telecamere di videosorveglianza. Così come certamente almeno uno degli uomini del commando doveva sapere che alle 18.30 in casa c’era solo la signora Mirella. Con l’allarme disinserito.

Con calma   Un gioco da ragazzi, delinquenti, dunque quello di intrufolarsi dentro in cinque, armati di pistola e cacciavite e tenere una 73enne sotto scacco. Mentre aspettavano il rientro di Luigi Bico, i rapinatori hanno messo tutto sotto sopra. Hanno mangiato e fumato. Poi se ne sono andati, anche con dei fucili sottobraccio.  Rubati per chissà quale motivo. E intanto in provincia sale di nuovo la febbre delle rapine.

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