La notte del 15 febbraio 2010 a Fidenza una prostituta romena fu sequestrata e violentata per ore da due uomini originari dell’Est. Lungo la via Emilia, in località Concordia, i due le si avvicinarono, finsero di contrattare una prestazione ma lei intuendo le pessime intenzioni dei due uomini e cercò di scappare.
Il fatto Così i due uomini la presero per i capelli, caricandola con la forza sull’auto e dopo essersi diretti in aperta campagna, la violentarono a turno per ore, prima di abbandonarla nella periferia della città. Pur essendo sotto shock, lei si recò dai carabinieri che avviarono le indagini e pochi giorni dopo arrestarono gli autori che subirono pesanti condanne.
Espulso A. M., uno dei due moldavi che il 15 febbraio dello scorso anno rapirono e violentarono la romena ha trascorso gli ultimi anni di reclusione nel Carcere di massima sicurezza di Spoleto. Ieri, dopo settimane di pianificazione degli agenti dell’ufficio immigrazione, diretto dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, è stato prelevato in carcere da un equipaggio della polizia che gli ha notificato il provvedimento di espulsione e lo ha rimpatriato come misura alternativa alla detenzione.
