di Iv. Por.
Partivano dalla Capitale per veri e propri blitz anche in Umbria e in altre quattro regioni (Toscana, Lazio, Abruzzo ed Emilia Romagna). Anche se il capo girava in Mustang (lo storico modello della Ford che dà il nome anche all’operazione di polizia), di cui era gelosissimo, l’obiettivo erano ruspe, escavatori, trattori ed altri mezzi d’opera. La squadra mobile di Perugia ha sgominato una banda composta da cinque rumeni: quattro di loro sono stati raggiunti a Roma, dove dimorano, da un provvedimento di fermo per furto pluriaggravato e continuato, mentre il quinto è stato denunciato a piede libero.
Oltre dieci furti Il gruppo criminale imperversava da mesi, ed aveva colpito non solo in provincia di Perugia, ma in gran parte del Centro Italia. L’attività investigativa, condotta dai poliziotti della squadra mobile, ha infatti permesso di addebitare ai malviventi una dozzina di furti, consumati o tentati. Gli investigatori hanno ricostruito i vari raid, recuperando nel corso dell’indagine mezzi dal valore complessivo superiore al milione di euro, che la banda intendeva trasportare e rivendere in Romania.
Gli arrestati La squadra mobile perugina, diretta da Virgilio Russo, ha effettuato il fermo, poi convalidato dal gip di Roma, di R.V. di 29 anni, F.A. di 34, C.B. di 33 e G.B. di 32. Il denunciato è un 50enne. Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 15 cellulari, 2 centraline elettroniche e numerose chiavi per l’avviamento di mezzi, arnesi atti allo scasso di serrature e la somma di circa tremila euro.
Questore: «Telecamere importanti» «Voglio sottolineare la perfetta sinergia con l’autorità giudiziaria – ha detto in conferenza stampa il questore Giuseppe Bisogno – così come il ruolo interpretato alla perfezione della squadra mobile come coordinamento delle indagini. Allo stesso modo mi preme rassicurare gli operatori economici del territorio, molto allarmati per questa escalation di furti nelle loro aziende e dire che l’implementazione di apparati di difesa passiva, come le telecamere, ha una grande efficacia come deterrente ma anche per agevolare le indagini. Non è un caso che, dopo l’allestimento di impianti di videosorveglianza, i furti nella nostra zona siano diminuiti».
Sopralluoghi e raid Il modus operandi dei ladri si caratterizzava per lo svolgimento di sopralluoghi nelle aziende da depredare, spesso con auto rubate, e la successiva esecuzione dei furti sempre in orario notturno. Prima di effettuare il furto, veniva rubato un Tir per caricare e portare via la refurtiva, che poi veniva depositata in alcuni covi nella zona est di Roma.
Mesi di indagini L’indagine era partita dal luglio dello scorso anno partendo da alcuni furti nella zona di Perugia che si è ritenuto fossero da attribuire alla stessa banda. L’iniziale step investigativo ha riguardato l’analisi delle eventuali tracce, anche elettroniche. Da settembre l’attenzione si è concentrata su un soggetto rumeno, con precedenti specifici e già arrestato per furto di veicoli a Roma, le cui fattezze erano compatibili con uno dei ladri ripresi da una telecamera della videosorveglianza di una ditta di Balanzano. Da lì sono iniziate intercettazioni e pedinamenti. Coinvolti anche altri reparti della polizia come la Stradale di Todi e di Roma o il commissariato di Assisi, intervenuti per recuperare i mezzi rubati facendolo apparire come un fatto casuale per non inficiare l’indagine.
La svolta Dalle intercettazioni, gli investigatori hanno capito che la banda cominciava a sospettare che le forze dell’ordine (i ‘blu’ cioè la polizia o i ‘neri’ cioè i carabinieri, come li chiamavano) fossero sulle sue tracce. E allora dai primi di febbraio l’attività si era fatta febbrile per organizzare un grande carico da vendere in Romania con l’arrivo di un trasportatore su un Tir ‘pulito’. La polizia ha agganciato il mezzo fin dal confine. In parallelo seguiva la banda, che ha iniziato a uscire per furti tutte le notti. Spesso fallendo, qualche volta riuscendo, aveva accumulato dei mezzi da caricare. A quel punto, di raccordo con la procura, è scattato il blitz con i fermi.
I furti attribuiti alla banda:
1. In data 3 marzo 2018 rubato escavatore BobCat alla SCAI di Ospedalicchio, non ritrovato;
2. In data 14 marzo 2018 Centro Logistica SRL di Balanzano rubato autoarticolato carico di prodotti chimici, rinvenuto l’ indomani a Monterotondo (RM); sempre quella notte tentativo di rubare 3 autoarticolati alla Biondi recuperi di Balanzano;
3. Il 19 marzo 2018, rubato trattore alla Ranucci di Ponte S. Giovanni, recuperato a Frascati (RM);
4. In data 12 aprile 2018 rubato furgone della Metalmeccanica Umbra di Marsciano, ritrovato il 28 maggio a Roma e restituito;
5. In data 16 luglio 2018 i compartecipi si introducevano all’interno dell’area privata di proprietà della GAVARINI Costruzioni s.r.l. di Perugia-Balanzano; dalla quale, utilizzando un autocarro trafugato poco prima in danno della vicina ditta FILIPPUCCI, riuscivano a trafugare tre escavatori. Detti mezzi, grazie alle indagini in corso, venivano tutti recuperati dalla Mobile perugina l’ indomani in zona Prenestina a Roma e riconsegnati ai legittimi proprietari;
6. In data 14 settembre 2018 tentato furto di trattori dalla ditta Ranucci; i malviventi asportano una Lancia Y10 a Balanzano, giungono a Acquasparta dove la abbandonano e rubano un Maggiolino New Beetle, che poi sarà recuperato a Tarquinia e restituito al proprietario, così come la Y10;
7. In data 14 settembre in Pantalla rinvenuta e restituita una Toyota Yaris rubata a Monterotondo una settimana prima;
8. In data 19 settembre la banda tenta il furto di un trattore da un imprenditore agricolo di Todi, e di un altro trattore dalla Fortunati Group sempre di Todi;
9. Sempre in data 19 settembre trafugato autoarticolato alla ditta Pasquinelli di Aquasparta, rinvenuto a Terni e restituito al proprietario;
10. In data 19 settembre inoltre a Civitavecchia veniva rinvenuto l’ autoarticolato asportato alla “Top Melon” azienda agricola di Collevalenza, con a bordo trattori rubati alla ditta Talenti di Tarquinia; il tutto restituito ai proprietari;
11. In data 17 ottobre tentato furto alla Top Melon di Collevalenza di Todi;
12. in data 06 dicembre 2018 veniva rinvenuto e restituito l’ autoarticolato Iveco Stralis con rimorchio di proprietà della “Biondi Recuperi S.r.L” di Perugia, trafugato nella notte; invece 3 mini escavatori rubati alla Gavarini Costruzioni non vengono ritrovati;
13. in data 5 gennaio 2019 veniva rinvenuto e restituito il camion Eurocargo, trafugato in Narni (TR) in danno di privato autotrasportatore;
14. in data 31 gennaio 2019 rinvenuto a Balanzano e restituito autotreno Iveco Magirus con rimorchio di proprietà della “Transumbria” S.r.L. di Valfabbrica (PG), con all’interno due rampe per il carico dei mezzi d’opera;
15. in data 04 febbraio 2019 rinvenute e restituite due rampe per il carico di mezzi d’ opera, risultate asportate alla SCAI s.r.l. di Ospedalicchio di Bastia (PG);
16. in data 5 febbraio 2019, rinvenuto in Roma loc. Casal Bianco l’ autoarticolato Iveco Stralis e restituito alla “Autotrasporti Properzi s.n.c” con sede in Torrita di Siena (SI); sul mezzo erano stati caricati due trattori agricoli, trafugati rispettivamente: in località Pantanelli di Sopra – Torrita di Siena in danno di un imprenditore agricolo in Montepulciano (SI) in danno di altro imprenditore agricolo. Sia il camion che i mezzi agricoli venivano parimenti riconsegnati ai legittimi proprietari;
17. Contestualmente alla esecuzione dei sottonotati fermi, rinvenuti in un deposito di Roma via del Casalone l’ autoarticolato trafugato la scorsa settimana in danno della ditta “G.B. Servizi e distribuzioni” di Castelmaggiore (BO); nonché due trattori agricoli Kubota coevamente trafugati in danno della “Società macchine agricole Reni” di Funo (BO), che sono stati restituiti ai legittimi proprietari;
18. Rinvenuta nella stessa zona dal personale operante alfine anche il furgone Renault Trafic rubato in data 6 febbraio alla ditta “Robur snc” di Tarquinia (VT) e contestualmente restituito ai proprietari.
Al gruppo criminale vengono alfine contestati furti tentati in danno di ulteriori ditte di rivendita di mezzi d’ opera, avvenuti in Celano (AQ) il 30 gennaio 2019 e in Teramo nelle date del 7 e dell’ 8 febbraio 2019.
