Scoperta una pista che porta al traffico della prostituzione a Perugia di matrice ‘centrafricana’. I fatti risalgono a mercoledì ma, il ‘monitoraggio’ è partito già dai giorni precedenti. Si tratta di donne nigeriane che si prostituiscono ‘su strada’, nelle zone del ‘Pantano’, di giorno e al ‘Percorso Verde’ nelle ore notturne.
Il blitz La squadra mobile ha ricostruito anche i loro spostamenti evidenziando come si dirigano verso il ‘posto di lavoro’ con mezzi pubblici o a piedi, senza accompagnatori di sorta, come invece avviene per donne dedite alla stessa attività ma di diversa etnia, rincasando in appartamenti che si trovano nella zona di “Fontivegge”. All’alba di mercoledì è stato effettuato un controllo in uno di questi appartamenti dove sono state trovate 5 persone di origine nigeriana: un uomo e una donna regolarmente a Perugia da diverso tempo, e 3 donne connazionali chiaramente ed «evidentemente dedite alla prostituzione in strada», scrive la polizia.
Chi sono Le 3 donne sono una di 50 anni, proveniente dalla Liberia e in Italia dal 2004, dichiaratasi ‘parrucchiera’, con precedenti per prostituzione in molte città del Nord Italia, un’altra nigeriana di 20 anni che ha dichiarato di essere partita dalla Nigeria lo scorso agosto su un carro di bestiame fino alle coste della Libia, poi su un’imbarcazione e poi, giunta a Lampedusa, sarebbe stata trasportata a Perugia, dove avrebbe trovato ospitalità presso connazionali e, la terza, una giovane irregolare, nigeriana di 31 anni, sarebbe giunta a Perugia, sempre tramite la Libia ed un viaggio in barca fino a Lampedusa, tre anni fa, per poi finire a Perugia.
In casa All’interno dell’appartamento sono state trovate diverse schede telefoniche, denaro in contante e tutto l’occorrente per il meretricio su strada. Proseguono gli accertamenti degli investigatori finalizzati ad accertare eventuali episodi di sfruttamento della prostituzione. Le donne in serata sono state scortate a un Cie, per essere rimpariate nei prossimi giorni.
