di Enzo Beretta
Ci sono otto magistrati in corsa per la poltrona di procuratore della Repubblica di Spoleto che Alessandro Cannevale lascerà, a marzo, dopo otto anni. L’attuale capo si era insediato all’inizio del 2015. I candidati sono Carlo Lasperanza, Claudio Cicchella, Erminio Carmelo Amelio, Manuela Comodi, Nicola Serianni, Claudio Rastrelli, Gennaro Iannarone e Paolo Sirleo.
Otto candidati Le domande avanzate per l’ufficio più importante di Piazza Fratelli Bandiera inizialmente erano nove ma nello stesso giorno della presentazione della domanda, Mario Palazzi, il pm della Dda di Roma che si è occupato dell’inchiesta Consip e del maxi-processo al clan Spada, ha revocato. Tra i più titolari c’è senza dubbio Carlo Lasperanza, candidato da indipendente all’ultimo Csm e attualmente aggiunto a Latina: l’ex pm romano dell’omicidio di Marta Russo e di alcuni fascicoli contro la Banda della Magliana, però, con le attuali regole che vogliono in pensione i magistrati al compimento del 70mo anno di età, cesserebbe le funzioni nel 2026, quindi prima della scadenza del quadriennio dell’incarico previsto per febbraio 2027.
Gli altri magistrati in lizza I perugini che tentano la scalata sono tre – Cicchella, Iannarone, Comodi – tra loro il sostituto procuratore generale che recentemente si è occupato del caso Shalabayeva sembra avvantaggiato. Ci provano anche Rastrelli, che fino a pochi giorni fa è stato facente funzioni alla Procura di Macerata, Erminio Amelio, che fa parte del gruppo antiterrorismo della Procura di Roma (impegnato nelle indagini sul delitto del 22enne Niccolò Ciatti ucciso in Spagna e sul drammatico incidente nel quale ha perduto la vita Francesco Valdiserri) e Paolo Sirleo, già ispettore al Ministero della Giustizia, che attualmente è uno dei pm di punta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
