di Enzo Beretta
Rinviato all’11 giugno prossimo per il conferimento dell’incarico a un perito del tribunale che si occuperà della trascrizione delle intercettazioni il processo Piramide sulla Regione e gli affari con le farmacie nella quale era stato coinvolto anche l’ex gran maestro della massoneria Antonio Perelli. Nove persone sono state rinviate a giudizio nel gennaio 2020 ma ancora non è stato sentito neanche un testimone. Fino a oggi dinanzi al tribunale del capoluogo umbro non si è celebrata neppure un’udienza dibattimentale. In queste ore sono stati dichiarati prescritti alcuni reati contro la pubblica amministrazione tra cui ipotesi di abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio e una truffa aggravata. Rimangono ancora in piedi un altro paio di truffe – in quanto sono state contestate aggravanti – l’associazione per delinquere, una concussione, due presunti casi di peculato e altrettanti falsi. Tutto – si apprende nella cerchia degli avvocati – potrebbe prescriversi entro il 2026. Tra undici mesi il perito trascrittore sarà in aula per il conferimento dell’incarico: non è escluso che, stante la complessità del lavoro, chieda una proroga che dilaterebbe ulteriormente i tempi. Dopo la nomina dell’esperto si inizierà con l’audizione dei primi testimoni.
