di MA.T

Sarà dedicata all’esame della richiesta dei periti della Corte di prorogare di 40 giorni il termine per depositare gli esami genetici loro affidati, l’udienza di domani del processo a carico di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher. I risultati dovevano essere depositati nei giorni scorsi ma gli esperti hanno chiesto di poter consultare altri dati relativi agli accertamenti svolti dalla polizia scientifica e quindi un differimento del termine.

A che punto è il processo Dopo avere verificato che non è possibile analizzare di nuovo le tracce di Dna sul coltello indicato come l’arma del delitto e sul gancetto di reggiseno indossato dalla Kercher quando venne uccisa, i periti devono ora valutare, in base agli atti, il grado di attendibilità degli accertamenti eseguiti dalla polizia scientifica sui reperti. E cioè dovranno valutare se quel coltello può davvero considerarsi l’arma del delitto e se le tracce attribuite a Raffaele Sollecito sul gancetto, sono realmente sue e se siano dovute all’aggressione omicida. Dovranno tenere conto della scarsezza di materiale genetico presente su questi reperti. Infatti il materiale genetico è stato considerato insufficiente in questa fase di verifica dai consulenti della corte d’Appello, per eseguire un nuovo esame. Ma già durante il primo grado del processo fu considerata bassa la quantità di materiale genetico da parte del consulente della procura, che però l’ha ritenuta comunque sufficiente a portare alle conclusioni avanzate dall’accusa e accolte dalla corte che ha condannato i due fidanzatini a 26 e a 25 anni di reclusione.

Le contaminazioni La difesa di Sollecito ha sempre sostenuto che quel gancetto non può rappresentare un elemento di prova contro Raffaele poichè le indagini e gli esami eseguiti dalla Scientifica presentano evidenti elementi di irregolarità. Contestano innanzitutto la modalità dei sopralluoghi e della fase di repertazione. E respingono l’attendibilità di quel reperto per il fatto che sia stato analizzato una quarantina di giorni dopo il delitto. Ovvero quando la stanza dove fu trovata Meredith era stata ormai frequentata da numerosi soggetti, tra investigatori, agenti ed altri. Nell’udienza di domani dovrebbero essere decise anche le date delle future udienze.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.