di Fabio Toni
Un’udienza di oltre due ore, incentrata sulla deposizione di uno dei testimoni chiave dell’accusa, Gugliemo Spernanzoni, dirigente del servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’Asl. Il processo per il rogo alla Ecorecuperi di Vascigliano ha vissuto un’altra tappa importante in cui non sono mancate schermaglie fra accusa e difesa.
La ricostruzione Direttore del dipartimento di prevenzione all’epoca dell’incendio – era il luglio del 2009 – Guglielmo Spernanzoni ha ricostruito in aula alcuni dei numerosi passaggi che hanno caratterizzato la gestione dell’emergenza. Dalle verifiche eseguite su terreni, ortaggi e fieno, animali, uova e prodotti caseari, fino al ‘balletto’ di ordinanze che ha visto dapprima restringere e poi ampliare significativamente l’area contaminata dalla diossina.
Le analisi In particolare il testimone ha riferito di come le analisi precedenti al rogo, avessero fornito esiti negativi sul fronte della diossina. A differenza di quelle successive, in particolare quelle svolte dell’istituto zooprofilattico di Teramo su campioni prelevati il 16 luglio del 2009, che avevano registrato valori di diossina particolarmente alti su latte, uova e foraggi.
Il Comune Dalla deposizione è emerso come il comune di Stroncone, dopo le prime misure di sicurezza successive all’incendio, avrebbe dapprima ristretto l’area interessata dai divieti, nonostante la mancanza delle risposte di alcuni campionamenti e il parere contrario dello stesso responsabile Asl. Successivamente, a distanza di pochi giorni e sulla spinta dei risultati arrivati, la zona sarebbe stata di nuovo estesa.
Gli animali Nel corso dell’udienza il testimone ha anche ricordato come, dall’inizio dell’emergenza, siano stati abbattuti e distrutti 126 capi di bestiame fra ovini, bovini e caprini, oltre a 270 rotoballe di fieno. Ancora oggi quattro allevamenti sono sotto sequestro, uno nel comune di Terni e tre in quello di Stroncone.
Le schermaglie Durante il fuoco di fila delle domande poste al testimone dal pm Elisabetta Massini e dagli avvocati dei quattro imputati, non sono mancate le schermaglie fra accusa e difesa. Un confronto incentrato sull’utilizzabilità dei campionamenti all’interno del processo. Su questo aspetto il tribunale si era già espresso nel corso dell’ultima udienza, ma la questione non sembra definitivamente chiusa. Intanto nella prossima udienza, fissata per l’11 giugno, verranno ascoltati due consulenti dell’accusa.
