di C.F.
Twitter @chilodice
Mentre gli azzurri di Prandelli soffrivano le pene dell’inferno contro Costa Rica, a Spoleto e più precisamente in municipio, faceva capolino il sindaco di Perugia Andrea Romizi per l’atteso incontro con il collega Fabrizio Cardarelli. Legati non solo da un destino politico che l’8 giugno scorso li ha portati a essere protagonisti di clamorose vittorie elettorali, ma anche da una parentela acquisita, Romizi sarebbe il nipote di secondo grado della moglie di Cardarelli, i due primi cittadini si sono confrontati a porte chiuse insieme ai rispettivi collaboratori che hanno partecipato al primo faccia a faccia.
Poker con Assisi e Norcia In particolare, dal colloquio sarebbe emersa la volontà di instaurare una collaborazione reciproca, collegando su più fronti le due città. Al centro dell’asse Spoleto-Perugia, c’è poi Assisi e il primo cittadino Claudio Ricci, realtà con la quale Perugia ha presentato la candidatura a capitale europea. Una partita, questa, in cui Cardarelli vorrebbe trovare spazio per la ‘sua’ Spoleto, magari trascinandosi dietro un altro territorio di rilievo come Norcia, riconquistato dalla maggioranza di centrodestra guidata da Nicola Alemanno.
Sfide Sul fronte europeo comunque non trapela alcunché, anche se è evidente che i territori in questione hanno tutte le carte in regola per affrontare insieme numerose sfide, a cominciare da quella pesante del turismo. Nelle prossime settimane ci saranno nuovi confronti per approfondire le prime questione e disegnare il profilo della collaborazione.
Romizi: «Massima collaborazione» In attesa che alle linee di combattimento si sistemino anche gli assessori, le due giunte non sono ancora state composte, Romizi a margine dell’incontro fa sapere: «Ci sono indubbiamente tutti i presupposti per creare un legame ancora più stretto tra Perugia e Spoleto, da parte nostra c’è la massima disponibilità per avviare una fattiva e durevole collaborazione».
Cardarelli: Dal canto suo il prof di matematica sindaco di Spoleto commenta: «La nostra volontà è quella di gettare le basi per una futura collaborazione anche con la città di Perugia, siamo molto interessati a legare le esperienze di cambiamento che le nostre rispettive città stanno vivendo. Dopo questo primo incontro – conclude Cardarelli – crediamo che ci siano tutte le condizioni per lavorare bene insieme nei prossimi cinque anni».
