di C.F.
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«Sulla sostituzione del primario di Chirurgia è in atto un’operazione furbesca». Interpella con urgenza il sindaco Daniele Benedetti, il capogruppo del Terzo polo Sergio Grifoni fortemente preoccupato per le indiscrezioni che riferirebbero della possibilità di vedere sostituito il professor Luciano Casciola, in pensione dallo scorso febbraio, con uno specialista in oncoplatica, in altre parole un esperto ella ricostruzione dei seni a seguito di asportazione per tumore.
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Terzo polo: «Non vogliamo un chirurgo plastico» Un rumors dietro cui il consigliere non fatica a intravedere «la fine del reparto di Chirurgia generale e, di conseguenza, dell’ospedale di Spoleto». Secondo Grifoni, infatti, il rischio è di assistere «alla trasformazione di un’eccellenza in un poliambulatorio, magari con alcune specializzazioni, ma privo delle peculiarità del tradizionale reparto chirurgico». Non solo. «Il mio sospetto – prosegue il capogruppo del Terzo polo nell’interpellanza – è che, con la scusa della razionalizzazione tra Spoleto e Foligno, si stia attendendo che il primario chirurgo di Foligno, il dottor Mariani, vada in pensione per sostituirlo con chi di dovere, trasformando l’ospedale della città della Quintana nella sede unica della chirurgia generale».
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Sostituzione primario, passaggio importante Uno scenario che Grifoni, che è anche portavoce del City forum che raccoglie moltissime associazione della città, vorrebbe scongiurare con il sostegno della popolazione e, inutile dirlo, con l’intervento dell’amministrazione. «Occorre sostituire ora il primario a Spoleto – si legge nel documento – riportando il reparto alla potenzialità che aveva ai tempi del professor Casciola e del professor Ceccarelli, affinché siano gettate le basi per il futuro del nostro ospedale che diventerebbe punto esclusivo dell’area, risultato che i cittadini di Spoleto sono pronti a difendere».
