di Enzo Beretta e Daniele Bovi
La professoressa Susanna Esposito, direttore della Struttura complessa di Pediatria dell’Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stata sospesa dal servizio per quattro mesi. Lo ha deciso l’Ufficio procedimenti disciplinari, organo terzo dell’ospedale che ha competenza su questo tipo di atti. Tra le contestazioni mosse alla 47enne di Milano, presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici, ci sarebbero alcune anomalie riguardanti le presenze in servizio in ospedale, quindi le timbrature, e altre questioni da approfondire sarebbero legate allo svolgimento della libera professione.
L’istruttoria Il direttore sanitario ha acquisito una serie di documenti che hanno dato luogo a riscontri, quindi ad addebiti e controdeduzioni da parte della pediatra. Il periodo di riferimento oggetto di attenzione riguarda gli ultimi mesi. Il provvedimento di sospensione diventerà esecutivo entro la fine dell’anno ma, chiaramente, Esposito ha la possibilità di presentare ricorso contro la sanzione.
In Umbria dal 2017. Ora potrebbe andarsene Professore ordinario di Pediatria generale e specialistica al Dipartimento di Scienze chirurgiche e biomediche dell’Università, la donna, arrivata in Umbria all’inizio del 2017, in seguito a questo episodio potrebbe decidere di concludere definitivamente la sua esperienza a Perugia. La notizia del procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti è stata comunicata dalla stessa Esposito in occasione di un incontro di auguri natalizi svolto nelle ultime ore all’ospedale. «Preferisco non parlare della questione – dice la Esposito a Umbria24 -. Sono faccende delle quali si stanno occupando i miei avvocati».
