Carabinieri in servizio (Foto Fabrizio Troccoli)

Stava transitando a bordo di una Opel Astra in via Tifernate quando i carabinieri di Gubbio hanno deciso di controllarlo. A bordo dell’autovettura viaggia B.B., marocchino di 32 anni, insieme alla moglie in stato di gravidanza.

La ricostruzione dei carabinieri I documenti sono in regola ma il veicolo è privo di assicurazione. Nel contestargli l’irregolarità, il trasgressore è stato invitato a prendere in custodia il veicolo posto sotto sequestro amministrativo per la successiva confisca, ha rifiutato categoricamente. Gli è stata quindi contestata anche la violazione per rifiuto di custodire il veicolo, che prevede la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi facendo intervenire sul posto il soccorso stradale Aci. Durante la compilazione degli atti il conducente è rimasto calmo, ma improvvisamente, dopo aver firmato il tutto, ha perso il controllo ed ha cominciato a colpire violentemente con calci e pugni la propria auto, poi a tirare delle pietre lungo la strada, poi a colpire i carabinieri. Nel tentativo di portarlo alla calma, i militari, con non poche difficoltà, sono riusciti a bloccarlo anche grazie all’intervento di due agenti della polizia municipale che sono intervenuti a supporto e a trarlo in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato contestualmente rimesso in libertà.