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La discarica di Pietramelina (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Il giorno per la riapertura dell’impianto di compostaggio di Pietramelina era stato fissato per venerdì, ma a molti era sembrato più un auspicio che una previsione certa e infatti per qualche altro giorno tutto rimarrà fermo. Nonostante i lavori di adeguamento siano finiti infatti, come spiegano fonti dell’azienda Gesenu ha deciso di prendersi qualche giorno per fare le ultime verifiche, così da accertarsi che tutto funzioni per il meglio; solo a quel punto l’impianto sarà riacceso. Nessun problema ci sarà per la raccolta dell’umido, che andrà avanti senza interruzioni del servizio per i cittadini grazie all’accordo trovato sabato scorso con il gigante del settore Hera: i camion infatti continueranno ancora per qualche giorno, fino alla riapertura di Pietramelina, a viaggiare verso un impianto di Rimini.

STOP ALL’IMPIANTO E RIFIUTI VERSO RIMINI
ROMIZI SU GESENU: «ORA SERVE SCATTO IN AVANTI»

Rinnovamento Intanto venerdì a parlare è stato nuovamente il vicesindaco di Perugia, con delega all’ambiente, Urbano Barelli, in questi giorni nel mirino in particolar modo del M5S che ha chiesto al sindaco Andrea Romizi di revocargli le deleghe in seguito a quanto emerso nell’inchiesta. Barelli in una nota ha indicato una serie di priorità per il «rinnovamento» di Gesenu che sono la nomina di un nuovo direttore della divisione impianti, la separazione della direzione tecnica degli impianti da quella della raccolta dei rifiuti, una riorganizzazione interna (indicata come necessaria giovedì anche da Romizi), l’azzeramento e le nuove nomine per l’Organismo di vigilanza a garanzia della nuova Gesenu. «Il futuro di Gesenu – dice – è nella discontinuità e nella capacita di rinnovamento per recuperare un corretto rapporto con i cittadini, aumentare e migliorare la raccolta differenziata, tracciabilità dei rifiuti, tariffa puntuale, recupero e riciclo dei rifiuti nel rigoroso rispetto della legalità».

INCHIESTA, SASSAROLI RIMANE AI DOMICILIARI

Barelli attacca Intanto Barelli lette le dichiarazioni fatte da alcuni rappresentanti dei comitati che si occupano di rifiuti va all’attacco parlando di «gravi e infondate accuse». Quanto detto dall’avvocato Canafoglia – afferma Barelli – è molto grave ed è un inaccettabile tentativo di imputare al sottoscritto presunte responsabilità in ordine alle ultime vicende giudiziarie che stanno interessando Gesenu, per il solo fatto di aver difeso, in qualità di avvocato, il Comitato di Pietramelina in due giudizi conclusisi con la condanna di Sassaroli. Infatti, i due giudizi avevano ad oggetto vicende ben diverse da quelle emerse oggi a seguito di lunghe e delicate indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia». In più il vicesindaco ricorda che i controlli spettano ad Arpa, Provincia e Regione e che ad essere rimasti sorpresi per quanto emerso dall’indagine sono stati anche i commissari straordinari di Gesenu.

Twitter @DanieleBovi

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