Assalto contro un’azienda che progetta sistemi destinati alle forze di difesa di Israele. Nel mirino è finita la Ts2 engineering di Orvieto, dove nella notte di venerdì scorso è scattato il blitz dei vandali. Sul caso indagano gli uomini della Digos e il commissariato di Orvieto, coordinati dalla Procura di Terni. La notizia è riportata dal quotidiano La Nazione.

Stando a quanto è stato possibile ricostruire, almeno due persone avrebbero danneggiato le vetrate dell’azienda di Orvieto, colpendole con un oggetto acuminato, non è chiaro se un piccone o uno di quei martelli che si trovano a bordo di treni e pullman e con cui in caso di emergenza si possono rompere i cristalli del mezzo di trasporto.

Chi ha agito a Orvieto è riuscito, con ripetuti colpi, ad aprire un buco in una delle vetrate, da cui poi sono riusciti a inserire, questa la ricostruzione degli inquirenti, una cannula attraverso la quale hanno riversato all’interno di una limitata parte degli uffici inchiostro rosso. Danneggiati, quindi, alcuni arredi che si trovavano a ridosso della vetrata spaccata.

Per gli inquirenti è credibile che l’azione sia riconducibile ai rapporti commerciali della Ts2 engineering con Israele. Al momento però non ci sarebbero persone iscritte nel registro degli indagati, ma le indagini stanno andando avanti nella convinzione che il blitz sia stato compiuto da persone arrivate da fuori regione, probabilmente da Roma. Vagliate anche le telecamere di videosorveglianza sia dell’azienda colpita a Orvieto che di altri impianti presenti in un’area più ampia, nel tentativo di raccogliere elementi utili all’identificazione degli autori del danneggiamento.

La Ts2 engineeringè finita recentemente al centro, insieme ad altre aziende italiane, del rapporto “Made in Italy, delivered to Israel” curato da Palestinian youth movement, Giovani palestinesi d’Italia, People embargo for Palestine, Weapon watch, European legal support center. Per il dossier, a cui ha dedicato un servizio Altraeconomia, l’azienda di Orvieto «avrebbe inviato circuiti elettronici e amplificatori di potenza alla Elbit system», ossia un rilevante player internazionale della tecnologia e della difesa che, oltre ad avere sede anche in Israele, è considerato uno dei principali fornitori dell’Idf, le forze di difesa israeliane.

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