di M.R.
Tra segnalazioni di cattiva gestione e necessità di verificare il lavoro di Terni reti, da quando ha ottenuto, in house, dal Comune, la responsabilità dei servizi cimiteriali, mercoledì mattina, la Prima commissione consiliare, presieduta da Andrea Sterlini, ha effettuato un sopralluogo nel camposanto cittadino, alla presenza dell’assessore Sergio Anibaldi e del dirigente Federico Nannurelli, guidato dai vertici della società partecipata dell’ente.
Nell’area di oltre 16 ettari, dove insistono anche tombe di interesse storico con significative opere d’arte, da inizio anno, è stato spiegato da Emanuela Fratini di Terni reti, sono state riqualificate e riassegnate 200 tombe retrocesse e sono state allestite numerose isole ecologiche per consentire una più facile differenziazione dei rifiuti che, secondo una stima, consente all’ente un risparmio annuo di 27 mila euro. Nuovi cassonetti allo scopo sarebbero già nella lista della spesa come rappresentato dal presidente di Terni reti Alessandro Campi. E proprio l’abbandono di rifiuti e la cattiva raccolta, hanno rappresentato motivi di lamentela e segnalazioni da parte dei cittadini. Tuttavia, secondo Nannurelli, si tratta di problemi che derivano da cattive condotte degli utenti stessi. Su questo punto, Comune e Terni reti avrebbero già messo in campo iniziative di sensibilizzazione e informazione, nonché sistemi di controllo e piano sanzionatorio.
Telecamere fisse collegate alla Questura e altre ‘civetta’ per controlli a campione nei cimiteri, sono state nel tempo utili – è stato rappresentato – anche a scovare estumulazioni abusive, con annessa occupazione illegittima di tombe nonché riti satanici. Gli addetti hanno sin qui svolto un importante lavoro sui rifiuti speciali non pericolosi e, a fronte di un fabbisogno di 265 scale, su tutti i 16 cimiteri comunali, per raggiungere i fornetti più alti, da inizio anno ne sono state acquistate e introdotte 76 con un sistema a scorrimento su binari che garantiscono sicurezza.
L’affidamento dell’appalto, come noto, è maturato in danno alle cooperative sociali che lo avevano in precedenza senza che i lavoratori del passato abbiano potuto usufruire di continuità occupazionale. Il costo del servizio annuale per l’ente, almeno sulla carta, è aumentato, ma Nannurelli parla di vantaggi per efficientamento, risparmi prodotti e numero di servizi inclusi. Dieci gli operai fissi impiegati; la manutenzione va dalle luci votive alle pulizie, ai rifiuti in collaborazione con Asm, fino a funerali e cura del verde. Per quest’ultimo aspetto, talvolta oggetto di polemiche da parte dell’utenza per lavori non impeccabili, Terni reti si affida a ditte esterne. Il lavoro quotidiano è considerevole, soprattutto per quanto riguarda i rifiuti speciali e le segnalazioni sono continue; l’approccio tuttavia è quello di cordialità e risposte puntuali, evidentemente fino a smorzare definitivamente le polemiche.



