Polizia in stazione (foto archivio Colonna)

«Piazzo una bomba alla stazione di Terni». Questa la telefonata arrivata venerdì sera ai numeri di emergenza di polizia e Guardia di finanza che ha messo in allarme agenti e militari. Immediatamente sono stati potenziati i dispositivi di sicurezza nello scalo umbro, mentre gli uomini della Digos con un’indagine lampo hanno identificato e rintracciato l’indiano di 36 anni, ritenuto l’autore delle telefonate.

«Piazzo una bomba alla stazione di Terni» Sia al 113 che al 117, lo straniero ha minacciato di essere pronto a piazzare un ordigno all’interno della stazione di Terni. Le parole dell’uomo sono apparse, tanto a poliziotti quanto a finanzieri, poco credibili ma inevitabilmente hanno fatto scattare i protocolli di sicurezza, con la vigilanza dello scalo ferroviario subito potenziata. Sulle tracce dell’anonimo si sono subito messi gli uomini della Digos, diretti dal vicequestore aggiunto Marco Colurci, che attraverso le utenze telefoniche sono riusciti a identificare il trentaseienne.

Le attività di ricerca si sono concluse in un immobile in disuso dove l’uomo si era nascosto, temendo evidentemente di essere stato scoperto. Il cittadino indiano, che dalla questura fanno sapere ha una situazione personale e familiare complessa, è risultato presente senza titolo in Italia, in quanto il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro è risultato scaduto. A suo carico è stata formalizzata la denuncia per procurato allarme e avviate tutte le procedure per il rimpatrio, l’uomo è già stato accompagnato al Cie.

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