Il pm Claudio Cicchella (foto F. Troccoli)

di Fra. Mar.

Falsificavano le schede informatiche dei videopoker in modo da non dover pagare niente ai Monopoli di Stato. In tutto, secondo la  ricostruzione accusatoria avrebbero intascato illecitamente quasi un milione di euro, da ripartire tra gli artefici delle schede taroccate e i baristi che le mettevano nei loro bar. Per questo il 12 marzo del prossimo anno saranno in 18 ad essere processati.

Le accuse A sei di loro, tutti di origini napoletane, il pubblico ministero Claudio Cicchella ha contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione di schede taroccate. Agli altri, a vario titolo, le contestazioni sono peculato, favoreggiamento e gioco d’azzardo. A rinviarli a giudizio è stato il gup Alberto Avenoso.

L’organizzazione econdo gli inquirenti, l’organizzazione che aveva piazzato i suoi videopoker in bar di Deruta, Perugia e Marsciano, clonava le schede sane dei videopoker stessi. Il clone avrebbe consentito al videopoker di funzionare normalmente, ma senza che le giocate effettuate dai clienti venissero in alcun modo registrate. E quindi su quelle giocate non veniva pagato nulla in più. Per l’accusa i soldi se li  dividevano i gestori dei bar e i titolari di un’azienda di noleggio delle slot machine che avrebbero fatto da tramite tra il gruppo che gestiva le schede truccate e gli utilizzatori finali. Ad alcuni viene contestato di aver intascato cifre consistenti, anche 200 mila euro, in altri casi invece si scende fino a 8 mila. Gli imputati sono difesi tra gli altri dagli avvocati David Zaganelli, Valeriano Tascini ed Elisabetta Gizi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.