di Fra. Mar.
In alcuni momenti hanno fatto anche quattro rapine in meno di dieci giorni. Sono undici in tutto i colpi, per un bottino di oltre 50 mila euro messi a segno negli ultimi mesi in alcuni esercizi commerciali di Perugia da due uomini adesso individuati dalla polizia. Un perugino di 38 anni è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Carla Giangamboni su richiesta del pubblico ministero Paolo Abbritti, sulla base delle risultanze investigative della quarta sezione antirapina della squadra mobile di Perugia.
Le immagini dalle videocamere di sorveglianza
I due rapinatori Gli uomini di Marco Chiacchiera hanno individuato i responsabili di almeno undici colpi in cui sono stati svaligiati compro oro, gioiellerie e bar. Un perugino 38enne, G.P, e un perugino 39enne, M.F. per cui il gip ha stabilito l’obbligo di firma tre volte alla settimana per due anni. E’ stato lui, una volta individuato dai poliziotti, a vuotare il sacco raccontando tutto sulle rapine in cui lui normalmente fungeva da palo e da autista.
I riconoscimenti Le testimonianze dei commercianti rapinati infatti erano tutti concordi nel dire che il malvivente era un uomo robusto, alto circa 1,80, con l’accento perugino e una pistola sempre in mano. In undici casi, i commercianti hanno riconosciuto il perugino arrestato che normalmente si presentava con il casco in testa, a volte integrale, a volte no. Sempre con una pistola in mano, si sospetta vera, però mai ritrovata.
Il palo Ad avvisarlo del momento buono in cui entrare in azione era il suo complice, che gli faceva da palo. Con sms e a volte telefonate a ridosso della rapina. I poliziotti hanno ricostruito il traffico telefonico provando senza dubbio la circostanza. Una volta messo a segno il colpo, che normalmente si verificava nel pomeriggio, o al momento dell’apertura o della chiusura del locale, si spartivano il bottino secondo un accordo preso in precedenza.
Le rapine In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini, i due sarebbero responsabili delle seguenti rapine: il due marzo ad un compro oro di via Pievaiola, il 13 marzo in una gioielleria a Ferro di Cavallo, il tre aprile in una tabaccheria di via XX Settembre, il sei aprile in un bar di via Briganti, il 9 aprile al bar Fiorucci di San Mariano, il 12 aprile al bar di Santa Lucia, il 13 aprile ad una pasticceria di Ponte D’Oddi, il 16 aprile in un compro oro di via Settevalli. Poi un periodo di pausa fino al 22 maggio quando c’è stata una rapina al ‘Banco Metalli Italiano di via Settevalli. Poi il 15 giugno una rapina al Vip Gioielli di San Sisto e l’otto luglio di nuovo al Banco Metalli di via Settevalli.
