Era arrivata a Perugia da Roma per trascorrere il Natale in famiglia, o almeno così ha detto ai carabinieri di Assisi che l’hanno arrestata una 32enne nigeriana trovata con un chilo di marijuana nello zaino. I militari, impegnati in una serie di controlli contro l’immigrazione clandestina, l’hanno sorpresa alla stazione degli autobus di piazza Partigiani, a Perugia. Il racconto della donna, incensurata e in regola con i documenti, non ha evidentemente convinto del tutto i militari che dopo aver notato l’atteggiamento circospetto della 32enne nel ritirare i bagagli hanno deciso di fare un controllo ulteriore grazie al quale hanno trovato, in uno zaino, un chilo di marijuana destinata al mercato del capoluogo umbro.
Coca nel bosco Non lo zaino ma un piccolo bosco alle porte di Perugia era invece il luogo scelto da un 23enne albanese, disoccupato e in regola con i documenti, per nascondere la droga. Barattoli pieni di cocaina da consegnare ai suoi clienti e che gli sono costati l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. A far scattare le manette nelle ultime ore sono stati i carabinieri del capoluogo umbro, al termine di un lungo pedinamento in cui hanno ricostruito come il 23enne si muoveva. I militari lo hanno notato durante un normale servizio di pattugliamento mentre si aggirava vicino a un’area verde: qui, dopo alcuni passaggi di controllo, il 23enne si è fermato, è sceso ed è entrato per circa mezzora in un boschetto vicino. Risalito in auto i carabinieri hanno deciso di pedinarlo e così sono riusciti a notarlo mentre poco dopo si ferma per vendere una dose di coca a un cliente. A quel punto i militari lo fermano e gli trovano addosso 165 euro e tre cellulari. Ma è nel boschetto visitato in precedenza dal 23enne che i carabinieri scovano un vaso di vetro con dentro 200 grammi di coca e, vicino, degli attrezzi per scavare. Arrestato, il 23enne è stato portato a Capanne.
