Un agente della municipale di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Enzo Beretta

Ubriaca fradicia «abbatte l’impianto semaforico con sradicamento del proprio alloggiamento». Non un semaforo qualsiasi ma quello di una delle strade più frequentate di Perugia, vale a dire quello che si trova all’incrocio tra via Pompeo Pellini e viale Arturo Checchi, lì dove passano migliaia di auto al giorno in transito tra via Fiorenzo di Lorenzo (da piazza Partigiani) e la Galleria Kennedy (oppure, svoltando a sinistra, verso le discese di via San Prospero e viale Arturo Checchi dove si trova la fermata del minimetro). 

Ubriaca Davanti al giudice ci finisce una 36enne originaria di Sinalunga, ma residente a Castiglione del Lago, che intorno alle 5.30 del 30 settembre 2023, mentre si trovava ubriaca al volante della sua Volkswagen Polo, ha centrato il palo del semaforo buttandolo giù letteralmente. Viene accusata di guida in stato di ebbrezza alcolica: al primo soffio il tasso alcolemico era di 1,62 grammi per litro (limite 0,50), al secondo era impercettibilmente sceso a 1,57. 

Lo scontro Dal verbale della polizia locale di Perugia si apprende che procedeva verso piazza Partigiani: «Transitava in via Checchi quando, giunta all’intersezione semaforizzata Pellini-Checchi, saliva con la ruota anteriore sinistra sopra allo spartitraffico, abbattendo in tale fase il palo dell’impianto semaforico». L’automobilista toscana, difesa dall’avvocato Vittorio Lombardo, ha chiesto al giudice di Perugia la messa alla prova. 

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