I dirigenti del Reparto prevenzione crimine Michele Santoro e quello delle Volanti Carlo Marazia

di Ivano Porfiri

Si è presentato puntuale all’orario di chiusura lunedì, ma questa volta gli è andata male. E’ finito in manette il rapinatore che ha tentato l’ennesimo colpo al Compro Oro all’inizio di via Settevalli, poco dopo il bar Continental. Colpi identici il 16 aprile e il 22 maggio scorsi i cui il malvivente è fuggito. L’operazione è stata illustrata in questura dal dirigente del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche, Michele Santoro, e da quello delle Volanti, Carlo Marazia.

L’agguato Tutto è avvenuto intorno alle 19.30, orario di chiusura del negozio. La commessa ha controllato che il negozio fosse vuoto e si è apprestata ad abbassare la saracinesca. A quel punto si è sentita una pistola puntata alla schiena ed è stata spinta dentro. Ad aggredirla un uomo di corporatura grossa, alto quasi 1.90 con un passamontagna, cappellino, occhiali e un solo guanto. L’uomo l’ha minacciata intimandole di andare a svuotare la cassaforte che sapeva benissimo trovarsi nello spogliatoio.

La rapina La ragazza, assunta da poco, ha assecondato il rapinatore, anche perché la pistola aveva tutta la parvenza di essere vera e carica. Dalla cassaforte ha messo in un sacchetto portato dal malvivente oggetti d’oro per circa 90 grammi di peso, 180 euro in contanti e alcuni assegni. Il rapinatore l’ha anche spintonata, facendola sbattere contro la maniglia della porta del bagno.

La reazione Mentre lui si allontanava, però, la ragazza ha avuto un guizzo e con un balzo è andata al bancone azionando il gabbiotto di vetro all’ingresso (obbligatorio per i Compro Oro) in cui il malvivente è rimasto intrappolato. A quel punto ha chiamato il 113. I poliziotti del Reparto prevenzione crimine e delle Volanti sono giunti sul posto in pochi secondi, dato che stavano pattugliando via Sicilia nell’ambito dei servizi disposti dal questore.

L’arresto Il rapinatore non si è neanche accorto dei poliziotti, che lo hanno immobilizzato e ammanettato davanti a numerosi passanti. Dietro il palazzo trovato lo scooter con cui sarebbe fuggito: nel bauletto c’era l’altro guanto.

Il rapinatore L’uomo arrestato in flagranza per rapina aggravata è G. P. un perugino ex buttafuori di 38 anni con una sfilza lunghissima di precedenti penali: una carriera criminale iniziata nel 1997. Agli agenti ha detto di averlo fatto perché senza lavoro da sei mesi e due figli da mantenere. Su di lui si indaga a proposito degli altri colpi: la corporatura sarebbe compatibile ma la polizia deve eseguire comparazioni più puntuali. E in ballo non ci sarebbero solo i colpi al Compro Oro, ma anche altre rapine compiute da un misterioso uomo in scooter.

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