Stuprava la figlia fin da quando aveva 14 anni e la picchiava selvaggiamente. La polizia ha arrestato un 44enne albanese residente da anni a Perugia per gravissimi reati commessi nell’ambito familiare.
Cadenza settimanale Secondo l’ordinanza del gip di Perugia, che per lui ha emesso la misura della custodia cautelare in carcere, l’uomo stuprava la figlia «con cadenza almeno settimanale», e la picchiava anche «con la cinghia della cintura». La insultava pesantemente dandole della poco di buono. Non voleva che frequentasse dei ragazzi, ed era molto geloso di lei.
La denuncia dei familiari Gli agenti della terza sezione della squadra mobile hanno notificato all’uomo un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, dove l’uomo si trovava per altri reati non specifici. Erano stati proprio i familiari a rivolgersi alla questura il giorno successivo alla carcerazione dell’indagato. Hanno colto la palla al balzo per denunciare anni di soprusi e violenze commessi dal «padre padrone» sia nei confronti della coniuge, una connazionale, che dei due figli minori.
Violenze ripetute Dopo la formalizzazione della denuncia, gli agenti della squadra mobile hanno raccolto, in brevissimo tempo, circostanziati riscontri alle dichiarazioni acquisite dalle vittime, comunicandoli in una dettagliata informativa alla procura della Repubblica, che ha formulato urgente richiesta di misura cautelare. In particolare, è emerso che l’uomo violentava la figlia con cadenza settimanale e picchiava i figli e la moglie con la fibbia di una cintura.
Reati contestati Il gip, nell’emettere la misura cautelare, ha contestato all’indagato i gravissimi reati previsti e puniti dagli articoli del codice penale 609 bis (violenza sessuale su minore) , 572 ( maltrattamenti in famiglia) , 582 e 585 in relazione all’articolo 577 n° 1 (lesioni personali), per episodi delittuosi accaduti negli ultimi due anni.

