di F.M.
La stava picchiando, come aveva già fatto altre volte in passato. Come lei stessa aveva denunciato alla polizia nel gennaio scorso. Ma qualcuno questa volta ha sentito le urla e ha chiamato il 113. Il caso ha voluto che gli agenti della sezione criminalità diffusa della squadra mobile fossero in zona per un controllo antidroga e hanno quindi impiegato pochi istanti ad individuare l’appartamento di via del Macello in cui l’ennesima donna era vittima dell’ennesima aggressione da parte del suo ex compagno.
Guidati dalle urla Gli agenti della mobile, guidati dalle urla della donna, hanno raggiunto l’immobile e lo hanno dunque arrestato in flagranza di reato e portato in questura dove resterà fino all’udienza del processo per direttissima che verrà celebrato mercoledì mattina.
Nell’appartamento L’uomo ha cercato di non aprire la porta, ma gli agenti hanno forzato e sono entrati. Lui si è rifugiato in camera da letto, consapevole di non avere altre vie di fuga e poi è stato ammanettato. La donna, una 35enne di origine colombiana, era in stato di forte agitazione visto quello che stava succedendo.
In ospedale Dopo essere stata accompagnata al pronto soccorso, la donna, dimessa con una settimana di prognosi, è andata in questura a sporgere denuncia contro il suo ex.
Arrestato L’uomo, identificato per Guadriadi Anis, nato in Tunisia nel 1978, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato con svariati “alias” e precedenti specifici nei confronti della stessa vittima nonché per violazioni alle norme sugli stupefacenti è stato quindi arrestato con l’accusa di stalking, visto che, come ricostruito dalla precedente querela, picchiava e perseguitava la ex già dal novembre dello scorso anno.
