Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

Il 7 febbraio 2013, nella zona Montebello, i carabinieri della stazione di Marsciano, nei pressi di una discoteca,  avevano arrestato un trentaduenne albanese mentre cedeva della cocaina ad una coppia di Marsciano. Lo spacciatore, domiciliato a Perugia, già era stato arrestato il precedente 19 gennaio dai carabinieri di Deruta e nel 2010 dai militari della compagnia carabinieri di Perugia per gli stessi delitti.

Gli arresti Dopo l’ultimo arresto del 7 febbraio, i carabinieri della stazione di Marsciano hanno avviato una certosina attività investigativa, all’esito della quale è emerso che il trentaduenne in questione, insieme ad un suo connazionale di trentuno anni, gestiva una propria rete di spaccio di cocaina. Aveva un proprio modus agendi: a bordo di due utilitarie, che alternava frequentemente per non essere individuato, seguiva costantemente ed ininterrottamente una sorta di percorso predeterminato, compreso tra le località di Santa Maria Rossa, San Martino in Campo, Madonna del Piano e l’uscita di Montebello della E/45, fermandosi per pochi secondi al fine di  consegnare le dosi di cocaina che aveva concordato con i suoi clienti.

Lo spaccio Dopo il suo arresto dello scorso febbraio, era stato sostituto nell’attività di spaccio dal suo connazionale, anch’egli da diversi pregiudizi di polizia. In particolare, uscito dal carcere, per non attirare l’attenzione degli inquirenti, pur mantenendo i contatti con la clientela, aveva incaricato il suo collaboratore di effettuare materialmente le consegne delle dosi di cocaina.  Il trentunenne, a sua volta, il 7 settembre 2013, a San Martino in Campo, veniva arrestato dai Carabinieri di Marsciano mentre, in sella ad una bicicletta, spacciava della cocaina ad un commerciante di Assisi.  Aveva rifornito, dal mese di dicembre 2012 a quello di settembre 2013,  numerosi assuntori di cocaina, tra costoro circa venti, residenti a Marsciano, Bastia Umbra, San Venenzo, Collazzone, Fratta Todina e Todi.

Arrestati La Procura della Repubblica di Perugia, condividendo le risultanze investigative dei carabinieri di Marsciano, coordinati dalla Compagnia di Todi, ha richiesto e ottenuto dal gip di Perugia l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due albanesi in questione. Si trovano entrambi in carcere.

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