di Iv. Por.
«La portavo a bere». Si è giustificato così un cliente, il primo multato per essere stato sorpreso con una prostituta. Per lui è scattata la sanzione di 450 euro. Altre tre multe le ha fatte la municipale.
I fatti Alle 23 di martedì un equipaggio delle Volanti ha proceduto alla contestazione della prima sanzione amministrativa di 450 euro nei confronti di un automobilista che si intratteneva con una prostituta, in ottemperanza alla ordinanza del sindaco di Perugia . In via Trasimeno ovest un 59enne di Todi è stato sanzionato non appena ha fatto salire a bordo della propria vettura una giovane cittadina rumena appena contattata. Per giustificarsi ha provato a dire: «La portavo a bere».
Altre tre multe Durante la notte anche personale appartenente al Corpo di polizia municipale ha effettuato controlli per la verifica delle disposizioni contenute nell’ordinanza anti-prostizione. Lo rende noto il comando, che precisa anche che i controlli hanno riguardato le seguenti vie: via Barteri, via Settevalli, via Piccolpasso, via Trasimeno Ovest, via Mentana, via Cortonese. In via Trasimeno Ovest sono state accertate 3 violazioni a carico di un soggetto straniero e di due italiani. In tutti e tre i casi si è accertato che le prostitute erano di nazionalità rumena.
Armi in macchina Sempre le Volanti, martedì notte, hanno fermato ad Olmo e denunciato due noti pregiudicati albanesi, X.K. e F.A. di 26 anni, entrambi residenti a Perugia e in possesso di permesso di soggiorno. Da una verifica nell’auto sono stati trovati uno sfollagente telescopico, un coltello “bilama” di genere proibito e nel bagagliaio un’arma da taglio artigianale costruita con un lungo bastone che costituiva l’impugnatura e la parte terminale in ferro forgiato a lama semicircolare appuntita e tagliente. Dopo il sequestro delle armi improprie i due sono stati denunciati per porto di strumenti atti ad offendere. Avviate le procedure per la revoca del permesso di soggiorno per entrambi.

