di Ivano Porfiri e Maurizio Troccoli
Forse è stata la strada viscida a tradirla, forse il gelo sull’asfalto. E’ morta sul colpo Martina Floridi, una ragazza di 23 anni di San Biagio della Valle. Stava andando da casa verso il capoluogo, dove era specializzanda in ostetricia.
L’urto mortale L’incidente è avvenuto nel tratto di strada interna tra Bagnaia e Castel del Piano. Dalle prime informazioni, la sua auto, una Renault Clio grigia metallizzata, è sbandata finendo addosso a un albero che ha centrato in pieno il lato guida. Per la 23enne non c’è stato niente da fare. La chiamata al 118 è arrivata alle 7.59.
I soccorsi Immediatamente è partita l’ambulanza con a bordo il medico Alessandro Lillacci, l’infermiere Fabio Nucciarelli e Adriano Arcangeli alla guida, coordinati da Giampaolo Duricchi. Quando sono giunti sul posto non c’era già più niente da fare: la giovane è morta sul colpo. Sul posto anche i vigili del fuoco di Perugia e la polizia municipale che indaga sulla dinamica del sinistro.
Strada della morte Contro lo stesso albero 3 anni e mezzo fa ha perso la vita Giovanni Marchetti: era la fine di luglio e la dinamica simile. Nel febbraio scorso, invece, una ragazza ha centrato il muretto di fronte, salvandosi per miracolo. Salvo per miracolo anche un altro ragazzo, pochi mesi fa, finito contro i gradini di una casa.
Rabbia dei residenti I residenti, accorsi sul luogo dell’incidente, si dicono «affranti e disarmati» di fronte all’ennesima tragedia su una strada «più volte segnalata al Comune per la pericolosità». Il lungo rettilineo in discesa, infatti, sembra essere un luogo «perfetto» per invitare all’alta velocità, e la curva alla fine la «trappola mortale». «Bisogna fare qualcosa – insistono – prima di dover piangere un’altra vittima ancora». E sul tema della manutenzione delle strade scoppia la polemica tra Regione e Provincia.


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