Carabinieri in azione (foto Fabrizi)

Rubava le carte di credito dalle borse delle donne  e dai portafogli degli uomini e poi le usava per pagare, o per prelevare denaro. I carabinieri di Castel del Piano, dopo mesi di indagine, lo hanno arrestato, contestandogli undici episodi successi tra il settembre del 2012 e il marzo del 2013.

Arrestato Nelle ultime ore, infatti i carabinieri della stazione di Castel del Piano hanno arrestato, con l’accusa di  furto aggravato continuato ed indebito uso di carte di credito, un 22enne siciliano, domiciliato nel folignate, privo di lavoro, già noto alle forze dell’ordine ed alle cronache giudiziarie, in esecuzione di un provvedimento di cattura emesso dalla magistratura perugina che ha condiviso appieno le risultanze emerse all’esito delle investigazioni dei militari.

Undici episodi  Sono addirittura undici gli episodi contestati all’uomo, tutti commessi nel capoluogo umbro nel periodo temporale compreso tra il mese di settembre 2012 ed il mese di marzo 2013, in relazione ad una serie di furti di borse da donna ed in un caso di un borsello da uomo, oggetti lasciati momentaneamente dai proprietari, in occasione di brevi soste, all’interno delle rispettive auto parcheggiate nei pressi di scuole o di aree verdi della periferia (San Sisto, Sant’Andrea delle Fratte, Castel del Piano, Pian di Massiano).

Come agiva Il modus operandi dell’uomo (caratterizzato da scaltrezza ed abilità operativa) era infatti sempre lo stesso: al furto delle borse sottratte dalle autovetture in sosta, seguiva in modo pressoché contestuale l’indebito utilizzo dei documenti di credito intestati alle sfortunate vittime. Ma evidentemente il ladro non ha fatto i conti con le telecamere presenti presso gli istituti di credito in cui prelevava.

Arrestato Infatti la visione di tutte le videoregistrazioni acquisite dalle banche interessate dalle transazioni, ha consentito  di identificare l’uomo quale autore materiale dei prelievi arbitrari. I brevissimi lassi temporali intercorsi tra i furti e l’utilizzo delle carte di pagamento sottratte  (in modo da evitare che i titolari derubati potessero attivarsi per tempo per bloccare i bancomat) hanno  poi incastrato il giovane siciliano che adesso si trova in carcere.

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