Polizia (foto archivio Colonna)

Una serie interminabile di furti con destrezza, per lo più all’interno di bar e di altri esercizi commerciali di Perugia. Alla fine la polizia ha arrestato per furto aggravato continuato M.L., polacco di 28 anni definito dalla questura ladro “seriale”.

Fisioterapista e bar L’operazione è scaturita dalla chiamata al 113 di una fisioterapista di Madonna Alta, che si era appena accorta che un giovane dell’Est Europa, entrato poco prima nel suo studio, le aveva sottratto il portafogli. Le Volanti si sono immediatamente portate in zona e, una volta acquisita una descrizione delle fattezze e dell’abbigliamento del ladro, hanno iniziato le ricerche. Dopo pochi minuti, hanno intercettato due giovani dall’atteggiamento sospetto – uno dei quali somigliante al ladro – e hanno intimato loro di fermarsi. A quel punto, mentre uno dei due, italiano di 31 anni, si è avvicinato agli agenti come se volesse catturare la loro attenzione, l’altro – poi identificato per M.L. – ha rapidamente gettato un oggetto in un cassonetto della spazzatura. La manovra non è però passata inosservata e i poliziotti hanno così recuperato uno smartphone. La polizia non ci ha messo molto a capire di chi fosse e perché il polacco aveva avuto tutta questa fretta di sbarazzarsene. Infatti, proprio mentre era in corso il controllo nei confronti dei due giovani, è arrivata una seconda telefonata al 113 – stavolta della titolare di un bar di Madonna Alta – la quale lamentava che, pochissimi minuti prima, due giovani avventori, dopo averla distratta, le avevano sottratto il telefono cellulare.

In questura Gli agenti d hanno fermato i due e li hanno portati in questura per ricostruire i due episodi, basandosi sulle testimonianze di alcune persone presenti all’interno del bar, su quelle fornite dalle vittime dei due furti e, soprattutto, sul riconoscimento fotografico – da parte di queste ultime – dei ladri. E’ quindi emerso che, in un primo momento, il polacco, da solo, aveva derubato la fisioterapista e che pochi minuti dopo – mentre le Volanti erano intente a farsi raccontare dalla derubata cosa le era accaduto – entrambi i giovani avevano “colpito” in un bar distante soltanto qualche centinaio di metri. Di fatto, quando gli agenti hanno intercettato il polacco e l’italiano, questi avevano appena commesso il secondo furto. I due l’avrebbero fatta franca se i poliziotti non si fossero insospettiti alla vista dei due giovani e se non si fossero subito accorti del tentativo di M.L. di disfarsi dello smartphone rubato alla barista. Il polacco domattina verrà giudicato per direttissima. Il 31enne italiano, complice del solo furto nel bar, anch’egli gravato da alcuni precedenti per reati contro il patrimonio, è stato invece denunciato per furto aggravato in concorso.

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