Una volante della polizia

Gli avvocati Luigi Montanelli ed Adriana Faloci, difensori del ragazzo ventiquattrenne arrestato nei giorni scorsi per maltrattamento e lesioni ai danni della fidanzata, in una nota stampa, dicono che, «con sorpresa e sconcerto hanno letto sugli organi di informazione la pubblicazione nella giornata del 15 aprile del contenuto delle dichiarazioni che sarebbero state pronunciate dal loro assistito, senza la presenza del difensore».

«I legali – scrivono ancora nella nota – a tutt’oggi non hanno ancora avuto acceso agli atti del procedimento penale, per cui questa sconcertante fuga di notizie, relative a dichiarazioni che non possono in alcun modo essere utilizzate nel processo penale, e quindi ancor meno divulgate agli organi di stampa, oltre a violare il diritto di difesa, danneggia in modo irreparabile l’immagine del proprio assistito, la cui identità, benchè non rivelata, è facilmente individuabile dal contenuto degli articoli».

Intanto il giovane studente 24enne incensurato è ancora in carcere. La convalida del suo arresto è fissata infatti per venerdì mattina. Il giovane era stato arrestato lunedì dalla squadra volante della questura di Perugia diretta dal commissario capo Adriano Felici. Era stato lui stesso, secondo quanto riferito dalla questura, a riferire ai poliziotti che erano appena entrati in casa sua di essere rientrato a casa dopo una notte fuori e di avere avuto una discussione animata con la sua fidanzata per motivi di gelosia; durante la discussione, che a suo dire era accesa nei toni ma che non era sfociata alle mani, la ragazza nel voltarsi sarebbe caduta rovinosamente a terra battendo gli incisivi sul pavimento. Sempre a suo dire, avrebbe detto di aver subito tentato di soccorrerla ma di non esserci riuscito perché, nel frattempo, la polizia suonava alla porta.
La versione di lei La ragazza, invece, ha raccontato una storia diversa. E cioè che al rientro del giovane dalla discoteca, alle prime luci dell’alba, aveva notato inequivocabili tracce di rossetto di un’altra donna; motivo per cui è nata tra i due una accesa discussione e poi una violenta lite, sfociata nell’uso della forza da parte del fidanzato. La giovane ha detto di essere riuscita a divincolarsi, a prendere la propria borsa e il cellulare, e uscire di casa mettendosi in auto per andare a casa sua. Poi, accortasi che il cellulare che aveva preso non era il suo ma quello del suo fidanzato, aveva deciso di tornare indietro per riprenderselo, ma appena messo piede in casa il 24enne ha ricominciato da subito a picchiarla, a spingerla e a tirarle i capelli. Dalla colluttazione aveva riportato varie abrasioni in più parti del corpo, ma il peggio è avvenuto per via di un pugno sferratole all’altezza della bocca, che l’ha fatta cadere rovinosamente a terra e urtare un tavolino, motivo per il quale si è procurata la frattura di due denti con contusione al mento e al labbro superiore, successivamente refertate in ospedale guaribili in 30 giorni. Venerdì sarà il giudice a decidere sull’arresto del giovane incensurato.