Gioielli, foto archivio generica

Un minorenne incensurato è stato denunciato dalle forze dell’ordine con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un’anziana. L’episodio è avvenuto a Perugia, dove il giovane è riuscito a farsi consegnare numerosi gioielli dalla vittima dopo una telefonata ingannevole nella quale un uomo si era spacciato per carabiniere. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria. L’intervento è scattato dopo una segnalazione al 112. A chiedere aiuto è stato il nipote della donna, allertato dalla stessa vittima. Una volta sul posto, gli operatori hanno raccolto le informazioni utili per identificare l’autore del fatto e hanno avviato le ricerche.

I fatti Il presunto responsabile è stato rintracciato poco distante dall’abitazione dell’anziana. Durante il controllo, il giovane ha mostrato insofferenza. La successiva perquisizione ha permesso di trovare, nascosti tra gli indumenti, diversi oggetti in oro, tra cui anelli, collane e orologi. Il minorenne non avrebbe saputo fornire spiegazioni sulla provenienza degli oggetti. Secondo quanto ricostruito, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, le aveva raccontato che il marito, ormai deceduto, sarebbe stato coinvolto in un’attività illecita e che i relativi proventi si trovavano nella sua abitazione. Facendo leva su questo pretesto, l’interlocutore era riuscito a convincerla a consegnare tutti i gioielli in suo possesso a un giovane che si sarebbe poi presentato alla porta di casa.

Denunciato Gli accertamenti successivi, supportati dalle dichiarazioni della vittima e dal suo riconoscimento, hanno consentito di attribuire il fatto al minorenne fermato poco dopo. Alla luce degli elementi raccolti, il ragazzo è stato denunciato per truffa aggravata. I gioielli recuperati sono stati restituiti alla legittima proprietaria. Le forze dell’ordine hanno inoltre sequestrato il telefono utilizzato dal giovane. Sul dispositivo saranno svolti ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella truffa.

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